L'ANGOLO DI JULIA
JK 134 - Cuore di mamma
a cura di Melissa Camerani
In questo albo il titolo dice tutto. La maternità è espressa in ogni sua forma, l'albo è permeato da questo sentimento/stato pressante e potente che a volte dà l'idea di essere perfino eccessivo. Berardi non è riuscito ad ottenere un figlio per Julia, ma ha sviluppato, in modo molto femminile secondo me, quella serpeggiante ossessione che più o meno affligge una donna quando non può avere figli fortemente desiderati. E quell'idea di eccesso che dà la storia si fa di colpo congruente.
Io non mi sono mai dovuta confrontare con un desiderio di maternità, ma nella lettura di questo albo mi sono sentita coinvolta. Credo che Berardi sia riuscito a rendere molto bene i sentimenti di ogni "femmina" coinvolta nella storia, e dico femmina per includere anche la gatta della scena iniziale.
La ricerca di Julia per trovare un'alternativa alla sua mancata maternità, la ricerca della Signora Simmons, la rapitrice, che si intreccia con quella di Tanya, la rapita, per riempire d'amore una vita che ne è drammaticamente priva, si contrappongono alla situazione di Emily, che invece di maternità ne ha avuta fin troppa. Questo sovrapporsi di storie a più livelli non crea pesantezza alla trama che scorre via liscia, senza intoppi, gli eventi seguono un filo che si dipana in maniera scorrevole verso una conclusione che probabilmente non sarà inaspettata, ma non per questo banale.
I disegni, come sempre, non mi creano grande entusiasmo, ma riescono a rendere bene lo svolgimento della storia con una buona espressività dei personaggi.
Ho tenuto la copertina per ultima e non a caso. Al primo impatto l'ho bollata come "brutta" e non l'ho degnata di un secondo sguardo, ma dopo aver letto l'albo l'ho guardata con occhi diversi o forse con cuore diverso ed è stato evidente come l'abbraccio della Signora Simmons sia carico di emozione e che chi stringe fra le braccia non sia la sua vittima, ma una persona che le si abbandona perché quello è il meno peggio che le sta offrendo la vita. Julia entra nella stanza, ma è comunque lontana, perfetta nella sua eleganza, inarrivabile e per questo sola. Ognuna di loro vive un disagio diverso ma nello stesso tempo uguale e non ho potuto fare a meno di provare un moto d'affetto per le tre donne.
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