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L'ANGOLO DI JULIA
JK 139 - MYRNA: IL CORAGGIO DI UCCIDERE

a cura di Melissa Camerani


Questo commento lo inizio subito parlando dei disegni. Finalmente per una volta sono rimasta favorevolmente colpita dall'elemento che normalmente mi piace meno. E' stata brava la Zuccheri, che riesce a ben interpretare certi stati d'animo delle protagoniste e costruisce delle buone sequenze ricche di atmosfera. Una volta tanto mi piace poter parlare bene dei disegni!

La copertina. E' solo simbolica, non rivela nulla sullo svolgimento della storia, serve solo ad introdurne i personaggi fondamentali. E si gioca molto sulla loro contrapposizione.


In realtà la storia non si basa solo sullo scontro fra le due donne, anzi, qui troviamo il raffronto fra il mondo di Julia e quello Myrna e la differenza è forte. Intorno a Julia si stringono tutti gli amici e le persone importanti della sua vita, una coalizione che vede perfino una sorta di collaborazione fra Leo e Webb. Julia è amata profondamente dalle persone che la circondano e, anche se lei cerca di non pesare sugli altri e di cavarsela da sola, può comunque sempre contare su uno stuolo di persone che le vogliono bene e che faranno sempre di tutto perché non le succeda mai niente di male. Myrna, invece, è vissuta costantemente nella paura e assoggettata alla violenza del padre, il quale la tormenta anche in qualità di fantasma. I rapporti che stringe con le persone sono inevitabilmente distorti, ma ha una grande intelligenza e capacità di interpretare le persone così riesce a manipolarle e a portarle ad essere usate per i suoi scopi. Questa è la volta di una dolcissima ragazza (che poi si scoprirà essere in realtà un ragazzo) che per vivere fa la prostituta per strada. E' innamorata del suo protettore e vive come una brava donnina di casa in un appartamento tenuto come uno specchio, nel sogno segreto di poter diventare, un giorno, la moglie perfetta per lo sfruttatore. Myrna entra in questo quadretto e ad un certo punto sembra quasi affezionarsi alla ragazza, ma il mondo di violenza in cui ha sempre vissuto non le dà scampo. Dopo essere stata violentata dal protettore, tutte le sofferenze infantili ritornano ad ossessionarla, e più determinata di prima, Myrna si impegna nel suo piano per uccidere Julia, coinvolgendo l'ingenua ragazza, la quale, convinta di agire per il bene dell'amica, svolge alla perfezione la sua parte fino allo scontato epilogo della sua vita. Tutto va secondo i piani di Myrna, e Julia si ritrova ancora una volta in balia dell'assassina. Non racconterò il finale, che tuttavia rimane molto aperto e pronto per essere ripreso in una prossima storia della nostra protagonista.

La storia mi è piaciuta, l'intreccio è coinvolgente, i personaggi sono molto ben costruiti, ma, anche se ad una seconda lettura l'ho rivalutato questo albo, non l'ho comunque trovata una delle storie di Myrna meglio riuscite. Forse perché quando è coinvolta Myrna mi aspetto sempre i fuochi d'artificio... Julia è relegata a comparsa, a fare da esca, non deve far altro che ?esserci?.  Non so se sia questo che annacqua un po' la storia, perché in definitiva la scena spetta a Myrna di diritto? qualcosa non mi ha convinto del tutto, anche se, ribadisco, l'albo non è niente male!







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