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L'ANGOLO DI JULIA
ALMANACCO DEL GIALLO 2010 - Il caso di Magnolia Drive

a cura di Melissa Camerani


Più guardo la copertina e meno mi convince. Peccato, la Zuccheri normalmente mi piace ma in questo caso proprio non mi ha suscitato nessuna emozione. Nonostante l'immagine rappresentata voglia dare il senso del dinamismo e della paura, non mi ha trasmesso né l'uno né l'altra lasciandomi fredda e indifferente.

I disegni di Piccoli invece mi hanno soddisfatto. Devo fare un inciso, da quando mi occupo di queste mini recensioni presto molta più attenzione ai disegni di questa testata; fino a poco tempo fa questa era l'unica serie in cui la validità di soggetto e sceneggiatura mi faceva totalmente trascurare l'aspetto del disegno, mi sembrava che in fondo un disegnatore valesse l'altro. Devo fare ammenda.

La storia non è che sia particolarmente riuscita, anche se vengono toccati temi attuali e di grande impatto come violenza, razzismo, forze dell'ordine che dovrebbero dare sicurezza ma che invece il cittadino sente drammaticamente assenti quando non addirittura ostili. Lo stupro e il conseguente omicidio di una dottoressa che si adopera per aiutare le classi più disagiate è la base di partenza di questa indagine che porterà la nostra eroina ad addentrarsi sempre di più in un mondo dominato dai più infimi istinti e tuttavia, nonostante la giovane età, sembra vi si muova già con estrema disinvoltura. La risoluzione del caso comunque è un po' scontata, nessun colpo di scena e il tutto un po' troppo prevedibile.

La giovane Julia a me non è che piaccia particolarmente. In queste storie sono sempre presenti la sorella e la nonna e i siparietti famigliari non mancano mai. E' sempre più evidente la differenza fra le due sorelle, Norma è allegra, spensierata e solare, Julia invece ha delle ferree opinioni e dei (fin troppo) saldi valori che a volte la fanno sembrare un po' troppo saccente e altezzosa. Quella sicurezza e intransigenza che fanno sentire gli altri sempre immeritevoli, qualunque cosa facciano. No, non si può dire che la simpatia che ho per la Julia adulta corrisponda a quella per la Julia degli anni giovanili.
Infine, gli articoli e i dossier... molto colpevolmente non li leggo tutti, anzi, per mio demerito leggo solo qualcosa in qua e in là, quello che mi incuriosisce al momento. Non sono un recensore diligente.

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