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Julia # 70- Il grande mare d'erba - Luglio 2004

Soggetto e sceneggiatura
: Giancarlo Berardi
Disegni: Laura Zuccheri
Copertina: Marco Soldi

Trama:Le indagini sulla scomparsa di Saber al Karim proseguono fino a una drammatica svolta che lascia, però, aperti più interrogativi di quanti non ne risolva. Ahmed, suo figlio, vuole abbandonare le indagini, ma Julia e Leo Baxter, con l’aiuto del solerte sceriffo Gammon, vanno avanti, scoprendo un groviglio di passioni e di meschinità, nel quale risiede la chiave di tutto…

Tratto dal sito ufficiale Bonelli

 

> STATISTICHE

- Numero votanti: 6
- Votante piu' buono: lxina .. 32/7
- Votante piu' cattivo: angelo .. 20/7 .. & biky


> MEMORABILIA

- SCENA PIU' BELLA:
* J 70 pag. 87-90: Julia a cavallo che riflette sul Texas
* J 70 pag. 6-7: Julia schiacciata dal nulla

- FRASE PIU' BELLA:
* J 70 pag. 33: Julia "Ho bisogno di aria e di sole" e l'infermiera controbatte "Magari anche di qualcosa da mettere addosso..."
* J 70 pag. 91: "li, la mia qualità di donna civilizzata, con una donna appagante, impallidiva inesorabilmente. si faceva spazio, invece, la mia parte piu primitiva ed elementare, che aspirava solo al ruolo primordiale di perpetuare la specie"
* J 69 pag. 55. "Le parole di Webb mi erano scese nel cuore come un balsamo. Tra noi c'era una tensione affettiva che andava chiarita prima o poi"


> QUOTE & COMMENTI

- COPERTINA: 71.43%
Marco Soldi viene considerato un bravo copertinista. Per entrambe le copertine, infatti, il giudizio è positivo, anche se per la prima, quella del #69, la scena rappresentata non ha un reale riscontro nell'albo. Nella seconda invece, da quasi tutti preferita alla prima, piace l'espressione di "terrore" nel volto di Julia.
La grafica, a chi non piace il nero come fondo, risulta una prigione per il disegno di Soldi, mentre ad altri sembra un punto di forza della copertina.

- TITOLO: 59.52%
Se per qualcuno il primo dei due titoli per la storia doppia è almeno indicativo, per altri è addirittura "fuori luogo". Il secondo, invece, gode di maggiore consensi, sempre se si tiene conto che per un non - westeniano un titolo del genere fa un po' sorridere. Certo è che Berardi, o chi per lui, tenta di proporre titoli quanto meno intriganti rispetto agli altri bonelliani.

- SOGGETTO: 69.05%
Se il giallo in questo caso è forse un pretesto (non per tutti riuscitissimo) per parlare di Texas, almeno la natura selvaggia, "il grande mare d'erba", farcito anche di qualche elemento di attualità, ha avuto un effetto positivo sul pubblico di lettori.

- SCENEGGIATURA: 59.52%
Si avverte una certa lentezza, un eccesso di personaggi, qualcuno inutile, i quali sembrano bloccati, costretti ad un unico copione da recitare. I dialoghi sono buoni quando si tratta di scene bucoliche o di luoghi comuni dell'american way. Le scene veramente coinvolgenti si limitano però all'aggressione a Julia, nella prima delle due storie, e il crollo dell'edificio, tra il primo e il secondo albo. Il colpevole, fra l'altro, viene fuori in maniera presuntuosa e poco credibile. In ultimo ci si domanda: servivano davvero due albi per raccontare questa storia.

- DISEGNI: 78.57%
Una delle critiche più frequenti fatta alla serie riguarda proprio i disegni. L'"accusa" sembra essere quella dell'omologazione. Per fortuna Laura Zuccheri non ne è coinvolta e respira liberamente tra i prati del Texas, con quel pizzico di originalità che le è permesso.
Se qualche tavola sembra tirata un po', sarà per il buon buon numero che ha dovuto disegnare. Non risulta nuovo che le storie più impegantive vengono affidate a lei.

GRADIMENTO GLOBALE: 70.58%

VOTO AYATTICO:

Probabilmente non è stato un caso che, mentre si votava per questa storia doppia, in lista si discuteva della "ripetitività" di Julia, o meglio dell'"immobilità psicologica" a cui i personaggi sono costretti dalla volontà redazionale. Se da un lato essa dà un'identità ben precisa alla testata, dall'altro rende le varianti tra le parti pressochè minime.


Nota: La presente attivita' di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti. Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio complessivamente positivo sulle pubblicazioni.

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