> STATISTICHE
- Numero votanti: 6
- Votante piu' buono: lxina .. 32/7
- Votante piu' cattivo: angelo .. 20/7 .. & biky
> MEMORABILIA
- SCENA PIU' BELLA:
* J 70 pag. 87-90: Julia a cavallo che riflette sul Texas
* J 70 pag. 6-7: Julia schiacciata dal nulla
- FRASE PIU' BELLA:
* J 70 pag. 33: Julia "Ho bisogno di aria e di sole" e l'infermiera
controbatte "Magari anche di qualcosa da mettere addosso..."
* J 70 pag. 91: "li, la mia qualità di donna civilizzata,
con una donna appagante, impallidiva inesorabilmente. si faceva spazio,
invece, la mia parte piu primitiva ed elementare, che aspirava solo
al ruolo primordiale di perpetuare la specie"
* J 69 pag. 55. "Le parole di Webb mi erano scese nel cuore come
un balsamo. Tra noi c'era una tensione affettiva che andava chiarita
prima o poi"
> QUOTE & COMMENTI
- COPERTINA: 71.43%
Marco Soldi viene considerato un bravo copertinista. Per entrambe le
copertine, infatti, il giudizio è positivo, anche se per la prima,
quella del #69, la scena rappresentata non ha un reale riscontro nell'albo.
Nella seconda invece, da quasi tutti preferita alla prima, piace l'espressione
di "terrore" nel volto di Julia.
La grafica, a chi non piace il nero come fondo, risulta una prigione
per il disegno di Soldi, mentre ad altri sembra un punto di forza della
copertina.
- TITOLO: 59.52%
Se per qualcuno il primo dei due titoli per la storia doppia è
almeno indicativo, per altri è addirittura "fuori luogo".
Il secondo, invece, gode di maggiore consensi, sempre se si tiene conto
che per un non - westeniano un titolo del genere fa un po' sorridere.
Certo è che Berardi, o chi per lui, tenta di proporre titoli
quanto meno intriganti rispetto agli altri bonelliani.
- SOGGETTO: 69.05%
Se il giallo in questo caso è forse un pretesto (non per tutti
riuscitissimo) per parlare di Texas, almeno la natura selvaggia, "il
grande mare d'erba", farcito anche di qualche elemento di attualità,
ha avuto un effetto positivo sul pubblico di lettori.
- SCENEGGIATURA: 59.52%
Si avverte una certa lentezza, un eccesso di personaggi, qualcuno inutile,
i quali sembrano bloccati, costretti ad un unico copione da recitare.
I dialoghi sono buoni quando si tratta di scene bucoliche o di luoghi
comuni dell'american way. Le scene veramente coinvolgenti si limitano
però all'aggressione a Julia, nella prima delle due storie, e
il crollo dell'edificio, tra il primo e il secondo albo. Il colpevole,
fra l'altro, viene fuori in maniera presuntuosa e poco credibile. In
ultimo ci si domanda: servivano davvero due albi per raccontare questa
storia.
- DISEGNI: 78.57%
Una delle critiche più frequenti fatta alla serie riguarda proprio
i disegni. L'"accusa" sembra essere quella dell'omologazione.
Per fortuna Laura Zuccheri non ne è coinvolta e respira liberamente
tra i prati del Texas, con quel pizzico di originalità che le
è permesso.
Se qualche tavola sembra tirata un po', sarà per il buon buon
numero che ha dovuto disegnare. Non risulta nuovo che le storie più
impegantive vengono affidate a lei.
GRADIMENTO GLOBALE: 70.58%
VOTO AYATTICO:
Probabilmente non è stato un caso che, mentre
si votava per questa storia doppia, in lista si discuteva della "ripetitività"
di Julia, o meglio dell'"immobilità psicologica" a
cui i personaggi sono costretti dalla volontà redazionale. Se
da un lato essa dà un'identità ben precisa alla testata,
dall'altro rende le varianti tra le parti pressochè minime.
Nota: La presente attivita'
di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge
come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti.
Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio
complessivamente positivo sulle pubblicazioni.
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