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Julia # 71- Morirò a mezzanotte - Agosto 2004

Soggetto
: Giancarlo Berardi
Sceneggiatura: Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza
Disegni: Roberto Zaghi
Copertina: Marco Soldi

Trama:LLa nostra elegante criminologa Julia Kendall sta per affacciarsi sulle soglie, incerte e inquietanti, del paranormale. Edgard Derby, un fascinoso professore di storia e filosofia, s’imbatte in una misteriosa vecchietta che sembra sapere molte cose su di lui, soprattutto, sembra saperle prima che accadano! Durante la sua ultima visita a casa di Derby, Luna, così si chiama l’anziana veggente, gli ha predetto una morte assai vicina nel tempo…

Tratto dal sito ufficiale Bonelli

 

> STATISTICHE

- Numero votanti: 5
- Votante piu' buono: Biky .. 25/7
- Votante piu' cattivo: angelo .. 20/7 .. & daniZ


> MEMORABILIA

- SCENA PIU' BELLA:
* pag. 92-95 Le spacconate di Leo sono sempre divertenti.
* Un piccolo omaggio al grande Brando, scomparso recentemente, viene riportato a pagina 86, insieme a Norma Jane (JK.#68)
* Tutte quelle a mezzetinte

- FRASE PIU' BELLA:
* pag. 100: Leo: Mi rilasci la ricevuta? Veruska: No, ma potrei farti la fattura!... Leo: Per l'amor del cielo, mi ci manca solo il malocchio!...
* quella di Maupassant che conclude l'albo


> QUOTE & COMMENTI

- COPERTINA: 71.43%
Le copertine di Soldi sono sempre considerate ad altissimi livelli(e perchè no? le migliori in Bonelli), ma questa non è tra le sue più belle, pur riconfermando a pieni voti la sua bravura.
Interessante il tema della "morte" che sovrasta la scena e i colori. Alcuni particolari potevano essere realizzati in altro modo. La scena nell'albo però sembra essere ben diversa. Come mai Soldi non ha cambiato pettinatura a Julia?

- TITOLO: 71.43%
Il titolo piace, anche se promette di più di quello che effettivamente succede. "Pieno" com'è risponde a due domande (il "cosa" e il "quando") lasciando sottinteso un "chi" che, insieme dalla copertina, fa pensare a Julia. Del resto il fumetto parla sempre in prima persona, ma sappiamo che la premonizione non è esattamente per lei... Si nota ancora una volta la ricerca di titoli d'atmosfera da parte di Berardi.

- SOGGETTO: 45.71%
Premesso che inscenare la propria morte è ormai un classico intramontabile e che magari piace proprio per questo, il finale per alcuni risulta scontato, alla luce della certezza che si ha sull'esito opposto da quello annunciato. Per questo risulta deludente e uno degli albi peggiori in assoluto. Per essere un giallo, fra l'altro, non è certo un bene che, come conclusione, la prima ipotesi che suggerisce la lettura sia la "soluzione" del caso. Poca tensione e mistero, insomma. Qualcuno avrebbe preferito che la magia fosse vera, avrebbe dato qualcosa di più alla piattezza della realtà, ma del resto non ci troviamo davanti ad un albo nè di Napoleone nè tanto meno di Dylan Dog. Già vista e ormai sfruttatissima la Julia "sedotta e abbandonata": troppo credulona per sembrare vera, possibile che si fidi ciecamente del primo che le
capiti col lavoro che fa?

- SCENEGGIATURA: 57.14%
L'albo parte bene. Quasi per tutti divertenti gli interventi di Emily e Leo (qualcuno è dispiaciuto per l'assenza di Webb, qualcuno un po' meno) ma la pochezza e scontatezza del soggetto compromette la sceneggiatura, che sembra un sogno allucinatorio. L'innamoramento di Julia e il suo "risveglio" sono gestiti in modo troppo leggero, alla telenovelas argentina. Rimane un omaggio a Tex Avery e agli spaghetti western.

- DISEGNI: 65.71%
UIl tratto di Zaghi è un po' grosso, anche se migliorato rispetto al passato. Le tavole migliori, all'unaminità, sono le mezzetinte, in cui si ricostruiscono le pagine di un film e di un cartone.

GRADIMENTO GLOBALE: 60.41%

VOTO AYATTICO:

Niente di nuovo all'orizzonte. Julia procede per i suoi binari e niente sembra farla desistere. Del resto tra le nostre tre eroine è la più venduta in Bonelli, allora perchè cambiare la "squadra che vince"?


Nota: La presente attivita' di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti. Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio complessivamente positivo sulle pubblicazioni.

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