> STATISTICHE
- Numero votanti: 7
- Votante piu' buono: beltanius .. 30/7
- Votante piu' cattivo: daniZ .. 20/7
> MEMORABILIA
- SCENA PIU' BELLA:
* Pagg.13-20. La sequenza dell'omicidio-falena (3 voti)
- FRASE PIU' BELLA:
* pag.61 Webb in cucina, alle prese con lallagamento dovuto ad
un problema della lavastoviglie che dice: Mi stavo rilassando,
poi farò una doccia.
* pag.62 Webb: "Lo vede? La distanza ci fa bene. Invece di litigare,
continuiamo a darci ragione a vicenda"
* pag. 121-122.La dichiarazione di Francis.
* pag. 130. La frase finale:"Adesso decido io della mia vita"
> QUOTE & COMMENTI
- COPERTINA: 69.39%
Un giudizio, come sempre, più che positivo per Soldi nel realizzare
le sue copertine, ricche di particolari che rimandano con precisione
agli elementi all'interno della storia (prima fra tutti il modello dello
scooter di Julia!) e che in questa occasione viaggiano sullo stesso
binario con il racconto, in modo particolamente fedele. Il soggetto
scelto, che a qualcuno non piace, sa un po' di "bucolico",
anche se l'ascia di Amos, il taglialegna della piccola comunità,
condiziona a lungo l'individuazione del possibile assassino, portandoci
naturalmente fuori strada.
- TITOLO: 67.35%
Secco e conciso, non sembra alludere all'omicidio, ma alla condizione
sociale di Julia in una comunità che viene messa in crisi dalla
sua presenza. "La straniera", però, non è soltanto
Julia: è straniero il marito di Becky che sposando la donna la
sottrae agli abitanti del villaggio; lo è Francis da un punto
di vista psicologico, lo è l'assassino per la gente comune, perchè
nessuno di Dynkeltown potrebbe mai aver ucciso un'intera famiglia! Detto
questo, resta che il titolo non è particolarmente elaborato e
che magari può comunque non dir nulla...
- SOGGETTO: 71.43%
Una serie di citazioni più o meno volontarie (Twin Peaks, The
Gift, Peyton Place, Dogville e un film di Cate Blanchett) aleggiano
intorno a questo soggetto, che un po' per tutti non sprizza di originalità,
ma non per questo dispiace (e porta alla domanda: ma si può essere
davvero originali in un giallo?). Ben congeniato e appassionante in
generale, il tema della comunità chiusa, conservatrice e autoreferenziale,
crea il suo "assassino" da un sentimento comune ed esasperato,
il tutto affiancanto al "caso da risolvere" di cui Berardi
ci fornisce soltanto indizi generici(anche se il movente sembra un po'
debole).
- SCENEGGIATURA: 81.63%
La sceneggiatura questa volta scorre bene e il ritmo ci tiene tutti
"sospesi", dritto al finale, non scontato. Buoni i personaggi,
i dialoghi, le sequenze (alcune particolarmente cinematografiche). Piaciuti
anche i siparetti con "Calimero Bonelli" alias Webb e il personaggio
ex-agente FBI, amico di Julia. I sospetti buttati qua e là disorinetano
i neofiti del giallo ed è più o meno prevedibile la pretendente
di Julia di questo numero, con le sue, a quanto pare, golossissime torte
di mele: meno banale di quanto si pensava. Julia, infatti, si abbandona
ad una introspezione, per niente patetica e (ci)sfata il dubbio (che
magari a qualcuno di noi era venuto dopo i continui flop di Julia) su
un suo diverso orientamente sessuale.
- DISEGNI: 65.31%
--
GRADIMENTO GLOBALE: 70.55%
VOTO AYATTICO:
Se si accetta una volta per tutte che questa è
la Julia che vuole Berardi, la "ripetitività" della
testata non nuoce più: le diversificazioni si assottigliano,
ma danno comunque qualcosa in più ad ogni albo. Rimane l'impressione
che star lontana da Garden City e dai suoi soliti comprimari ogni tanto
giovi alla nostra criminologa.
Nota: La presente attivita'
di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge
come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti.
Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio
complessivamente positivo sulle pubblicazioni.
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