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Legs Weaver # 108 - Vite in gioco - Novembre 2004

Testi
: Stefano Piani
Disegni: Davide Perconti
Copertina: Mario Atzori

Trama: Tutto ebbe inizio pochi anni addietro nella cittadina di Everville con un incidente stradale in cui perse la vita il signor Tyrrell. Dopo che la sua macchina era finita in una scarpata, una donna, nel cercare di soccorrerlo, trovò, in una cascina poco distante, una valigetta piena di denaro. Ma c'era qualcosa di strano in quell'incidente: tutta la scena era stata seguita attraverso dei monitor da una misteriosa sala controllo, in cui, scatenato dall'accaduto, regnava un notevole livello di entusiasmo. Alcuni anni dopo, la moglie di Tyrrell assume Legs raccontandole una storia all'apparenza assurda: la morte del marito rientrava nel folle meccanismo di un gioco a premi, una sorta di lotteria partecipando alla quale si potevano vincere cifre stratosferiche, ma che comportava anche la possibilità di un malus, una specie di "premio negativo". In pratica, ci si giocava la vita!

Tratto dal sito ufficiale Bonelli

 

> STATISTICHE

- Numero votanti: 7
- Votante piu' buono: ittolagam .. 27/7
- Votante piu' cattivo: gino .. 21/7


> MEMORABILIA

- SCENA PIU' BELLA:
* Pag. 34-36. L'incontro tra Legs e Randall in albergo.
* Pag. 45. Pym che frena dicendo che adesso ha una famiglia.
* Pag. 58. Il "senso di ragno" di Janet.
* Pag. 92-93. Il salvataggio finale.

- FRASE PIU' BELLA:
* Pag. 46 "Randall Pympkin fa parte del mio passato... un passato che voglio assolutamente dimenticare!"
* Pag. 45. "Ora ho una moglie e una figlia... è da stupidi rischiare tutto in questo modo"
* Pag. 66. Janet: "Vieni a darmi una mano?", Legs: " Sì...però faccio il giro lungo!"


> QUOTE & COMMENTI

- COPERTINA: 59.18%
Nella solita performance di Atzori, che non permette molti slanci sul giudizio, il soggetto scelto dal disegnatore è ben costruito, centrato e dalla buona inquadratura, solo un po' più piatta del solito. Inoltre rende bene l'inizio della storia. Si tratta però di un "falso": se Legs vive nel futuro, le copertine sono in realtà proiettate ai giorni nostri(!). A dimostrarlo le banconote all'interno della valigetta (che sembrano quasi dollari americani) mentre, si sa, nel mondo di Legs la moneta di scambio è rappresentata dal "credito". I colori di Tartarotti piacciono molto, in particolare le sfumature del tramonto.

- TITOLO: 73.47%
Finalmente un certo impegno nella scelta di un titolo che risulta interessante ed evocativo e perciò molto apprezzato da quasi tutti i lettori: introduce la vicenda raccontata nell'albo senza svelare e far comprendere troppo. Rimanda inoltre ad un significato letterale una lotteria che mette in palio la vita dei partecipanti) ed uno più generico (il rischio di una certa entità).

- SOGGETTO: 69.39%
Un buon soggetto, interessante, appassionante e ben articolato. Costruita intorno ad una situazione di partenza (la lotteria mortale) tutto sommato abbastanza originale, la storia è ricca d'azione e di indagine, in perfetto stile Piani! A tratti riesce ad essere surreale e anche a far divertire grazie al ritorno gradito di Pym, l'ex-giornalista del City News (LW #23- Inserzione mortale e LW #46 - Le amazzoni e LW #47 - Deserto di sangue). Unica nota negativa, se così si può dire, è la poca fantascienza in un fumetto ambientato nel futuro!

- SCENEGGIATURA: 67.35%
Una bella sceneggiatura intensa e scorrevole, un finale non scontato, dialoghi brillanti senza frasi pesanti alla "io ero un agente alfa" e per questo un buon giudizio in generale. Qualcuno ha visto qualche pecca qua e là e inoltre quest' albo sa ancora molto della vecchia Legs. Una Janet invece che con pochi dettagli lascia ben sperare per il futuro.

- DISEGNI: 75.51%
Buona prova di Davide Perconti. Se al suo esordio non convinceva ancora tutti (va ricordato però che tra noi ci sono dei suoi fedelissimi!), ormai può considersi abbastanza maturo artisticamente: un tratto nitido e particolareggiato, una buona caratterizzazione dei personaggi (in particolare Legs e Janet), fatta eccezione di pochi casi in cui i volti sembrano un po' statici e legnosi. Il disegnatore, tra l'altro, decide di rappresentare il "potere" di Janet allo stesso modo in cui Peter Parker, in arte Spiderman, percepisce i pericoli imminenti.

GRADIMENTO GLOBALE: 71.14%

VOTO AYATTICO:

Un albo ben fatto che si concentra in modo particolare sull'azione e sul giallo, ponendosi al di fuori della serrata continuity legsiana e invece parte della serie "altre storie" affidate, così sembra, tutte a Stefano Piani!


Nota: La presente attivita' di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti. Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio complessivamente positivo sulle pubblicazioni.

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