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Legs Weaver # 109 - Il tesoro dell’isola perduta - Dicembre 2004

Soggetto e sceneggiatura
: Bepi Vigna
Disegni: Simona Denna & Francesca Palomba
Copertina: Mario Atzori

Trama: Rebecca Weaver si conquistò il soprannome di “Legs” mentre trascorreva un periodo di detenzione nel carcere federale di Blackwall, ingiustamente accusata di omicidio. Furono anni davvero duri, durante i quali Rebecca dovette avere a che fare con criminali della peggiore risma. Un periodo in cui strinse legami fortissimi con alcuni carcerati, legami dettati dai rigidi codici in vigore tra i prigionieri. Un debito di riconoscenza la lega dunque all'ex-detenuto Danny Summer, che dopo molto tempo torna a farsi vivo e chiede aiuto a Legs ritenendosi in pericolo di vita…

Tratto dal sito ufficiale Bonelli

 

> STATISTICHE

- Numero votanti: 8
- Votante piu' buono: fede .. 28/7
- Votante piu' cattivo: marty .. 19/7


> MEMORABILIA

- SCENA PIU' BELLA:
* Pag. 98: Legs e Brigitta sul gommone.
* Pag. 23, quarta vignetta: Un bel mezzo busto per Legs!

- FRASE PIU' BELLA:
* Pag 98: "Legs sei grande!"


> QUOTE & COMMENTI

- COPERTINA: 71.43%
Un giudizio sopra la media per Atzori (disegno) che stavolta realizza una cover abbastanza accattivante e fa buona pubblicita' all'albo. Innanzi tutto è piu' drammatica di quel che invece la storia rivela. Il soggetto scelto, poi, piace (anche se non è forse un momento "reale" della storia) in quanto l'inquadratura di una Legs ben in risalto, il giubbotto giallo (che pero' lascia qualche dubbio sul suo utilizzo in mare aperto) e la coincidenza (voluta?) tra il giallo-rosso del suo vestito con il logo "Legs Weaver". Forse una nota negativa per il disegno resta l'anonimia dell'uomo sullo sfondo: non si capisce chi rappresenta nella storia ed èpoco probabile che sia uno dei personaggi coinvolti, ma anche da semplice marinaio lascia abbastanza perplessi. Tartarotti (colori) crea per la copertina profondià' e una buona scelta dei colori, realizzando cosi' "un mare in tempesta con fulmini" niente male. Va sottolineato che Tartarotti da quando colora le copertine legsiane (dal #51 in poi) da' molto alla testata, purtroppo evidenziando cosi' la scelta infelice di Aztori come
copertinista... va comunque detto, che globalmente la qualità è migliorata dal nuovo corso in poi.

- TITOLO: 51.79%
Anche il titolo di quest'albo ha molte cose da dire. La citazione al libro di Stevenson, "L'isola del tesoro", è abbastanza evidente, anche se qui, per fortuna, è proposto in maniera più elaborata, non con qualche dubbio (è un enigma? è ironia? o e' una svista?) di interpretazione: è il tesoro ad essere perduto (non tanto isola) e, ancora, il tesoro non si trova sull'isola perduta, ma soltanto *vicino*.
Scelta citazionista da Stevenson, tra l'altro, che a qualcuno piace ed incuriosisce, ad altri invece suscita l'effetto contrario (una volta spogliata del riferimento). Va sottolineato che ancora una volta ci sono dei "tesori" (come lo era per le "fughe") e che questa poca originalità stanca il lettore attento. (Ci riferiamo ai titoli di LW #10 "Il tesoro dell'astronave" e LW #15 "Caccia al tesoro").

- SOGGETTO: 60.71%
L'idea di partenza e il suo sviluppo non sono del tutto sgradevoli, anzi. C'è l'idea, appunto, di ripescare nel passato di Legs un personaggio, Danny Summers che, pur essendo troppo simile a Alexej ("Le mura di Blackwall", albetto allegato a NN. sp #2), fa bene la parte del motore della storia, sfiorando, purtroppo, di tanto in tanto il deja-vu (lasciando alcuni particolarmente perplessi), anche se nell'articolarsi della storia ci sono dei buoni colpi di scena. Le location, in particolare, sono numerose e alcune incongruenze sono gia'evidenti dal soggetto... E', per esempio, un po' improbabile che qualcuno sopravviva (alla Robinson Crusoe) sull'isola deserta e sbuchitutto ad un tratto all'interno della storia...

- SCENEGGIATURA: 55.36%
Vera pecca dell'albo potrebbe essere dunque la sceneggiatura. Dappertutto sono disseminati buchi, incongruenze, imprecisioni varie a cui ognuno nel corso delle discussioni è riuscito a dare una spiegazione logica... Ma che fatica, ragazzi! Doverle elencare tutte fra l'altro occuperebbe troppo spazio (una per tutte: la battaglia via mare della Guerra Terra-Stazioni Orbitanti! Vietti non ce ne ha mai parlato!) e allora ci limitiamo a sottolineare i buoni propositi di Vigna (che dopo tutto ha realizzato un albo migliore del suo precedente) e che in ogni caso poteva "dare di più". I dialoghi e i personaggi sono un altro aspetto infelice della sceneggiatura. Non per tutti, ovvio, però nella maggior parte dei casi mancano di spessore, sono caratterizzati male e lasciano molti dubbi a chi li legge. Il personaggio che comunque lascia più perplessi è Sal, sia per l'età che mostra (la guerra non e' finita che tre anni fa... oppure è un'altra guerra quella da cui è reduce Sal?), sia per il suo voltafaccia, sia per il suo reinserimento sociale troppo facile, accompagnato dalla troppa accondiscendenza di Legs nel coinvolgere nell'impresa un individuo nelle sue condizioni.

- DISEGNI: 82.14%
Sulla bravura delle due disegnatrici nessun dubbio: un buon lavoro per entrambe! Buone inquadrature, con particolare attenzione ai personaggi. Rimane, magari, qualche sottile sfumatura di valutazione: per chi non le conosce abbastanza non nota la differenza degli stili e quindi del risultato attuale. Per chi invece le conosce già le opinioni cambiano: c'è chi le preferisce separate (senza togliere nulla al presente lavoro però!), chi invece parla soltanto di "amalgamarsi di più", chi le ritiene l'unica nota positiva dell'albo anche se perdono qualcosa per via della storia non bellissima. In ultimo per i pessimisti doc del gruppo: perchè la Bonelli le vuole insieme? Hanno davvero bisogno di recuperare tempo in redazione, come dicono, oppure è una scelta strettamente economica (Lavoriamo assieme e restiamo entrambe su LW?)?

GRADIMENTO GLOBALE: 68.88%

VOTO AYATTICO:

Un albo sicuramente migliore del precedente per Vigna, che dopo tutto riesce a riscattarsi ai nostri occhi, anche se, bisogna dirlo, le polemiche intorno a lui e alla rinascita legsiana qui in lista non sono di certo mancate. In ogni caso è ancora tutto da vedere.


Nota: La presente attivita' di lista non ha alcuna velleita' di critica professionale, ma funge come stimolo al dibattito ed al confronto delle opinioni tra iscritti. Evidentemente un gruppo di appassionati non puo' che dare un giudizio complessivamente positivo sulle pubblicazioni.

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