Il Trentennale dell'invasione giapponese!
Contributo-provocazione di Federico Memola a una discussione sui 30 anni degli anime in Italia
Secondo il dizionario della lingua italiana (Devoto-Oli), lo shock è
un'emozione improvvisa, violenta e sconvolgente. Generalmente,
l'accezione che si conferisce al termine è negativa, ma talvolta uno
shock può anche essere salutare, può costituire quello scossone capace
di imprimere un nuovo impulso (improvviso e violento, appunto)
nell'arte o nello scibile umano. Un bel passo in avanti, insomma. E
più questo shock giunge inaspettato, maggiori saranno l'impatto e
l'impulso che ne conseguirà.
La mia generazione (classe '67 e dintorni) è forse stata l'ultima a
subire uno shock culturale. Era infatti il 1978 quando Goldrake
irruppe clamorosamente dai teleschermi di Rai 2 investendo come un
treno in corsa decine di migliaia di ragazzini esterrefatti. Perché di
cartoni animati simili non ne avevamo mai visti. Perché di cartoni
animati simili non ne avevamo mai nemmeno immaginato l'esistenza.
Perché cartoni animati simili erano completamente diversi da tutto ciò
che avevamo visto fino ad allora. E cambiarono il mondo
dell'animazione e del fumetto non solo in Italia, ma a livello
mondiale. Malgrado le proteste dei genitori e le interrogazioni
parlamentari che da noi fioccarono a ripetizione.
Oggi un simile fenomeno non sarebbe probabilmente ripetibile. Perché,
grazie ai mille mezzi di comunicazione, primo fra tutti Internet, oggi
noi sapremmo tutto di Goldrake mesi prima del suo arrivo. Molti lo
avrebbero addirittura già visto dopo averlo scaricato sui PC, altri si
sarebbero riempiti gli occhi con immagini, fotogrammi, articoli,
recensioni, trailer, spezzoni...
Oggi lo shock non si verificherebbe: Goldrake e i suoi compari (Candy
Candy, Lupin III, Mazinga, Jeeg, Lady Oscar e tantissimi altri),
complice la mole di proposte odierne, verrebbero probabilmente
ingoiati e digeriti al pari di tanti altri programmi che, ottenuti i
loro bravi quindici minuti di fama, sarebbero poi archiviati nei
classici (e preziosissimi, per noi appassionati!) cofanetti di DVD.
Niente shock, niente impulso.
Basta pensarci: che cosa ha avuto, dal 1978 a oggi, un effetto tanto
dirompente quanto i cartoni animati giapponesi dell'epoca? Che cosa si
è impresso a fuoco nella memoria di chi è stato ragazzino dagli anni
Novanta in poi? Apparentemente nulla, a livello globale (che poi
ognuno conservi nel cuore i propri tesori è normale... si spera!). E
non perché siano mancati i prodotti efficaci e rivoluzionari, ma
semplicemente perché non hanno più avuto l'occasione di sorprendere
veramente, di creare quello shock culturale che sconvolgesse (in senso
positivo) le menti e i cuori. Come quelli del sottoscritto, il quale,
se oggi per vivere fa lo sceneggiatore di fumetti, lo deve anche a
quello shock. Lo deve anche a Goldrake.
Internet è un mezzo di comunicazione meraviglioso, che dischiude agli
utenti nuove frontiere e nuovi mondi. Ma c'è un prezzo da pagare. Non
esistono cose come i pasti gratis, scriveva Robert H. Heinlein (ne "Il
gatto che attraversa i muri") ed è tristemente vero.
Il prossimo anno (2008 n.d.r.) cadrà il trentennale dell'avvento di Goldrake in
Italia (quest'anno ricorreva quello di Guerre Stellari!).
Il tempo non passa, sfreccia!
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Per saperne di più su Federico Memola e i suoi lavori:
Una biografia ufficiale su www.ubcfumetti.com
Il sito ufficiale di Jonathan Steele: www.jonathansteele.com
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