Sito ufficiale della MailingList Yattaaa! - Articolo sulla Prima edizione del Premio Artemisia
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IL PREMIO ARTEMISIA
A cura di Nonethousand

 
Il 9 gennaio di cent'anni fa, nasceva a Parigi la scrittrice e filosofa femminista Simone de Beauvoir. Una delle sue opere più celebri è Le Deuxième Sexe (in italiano Il Secondo Sesso) sulle differenti ragioni della posizione di inferiorità della donna nella società ed in ogni campo, fatto salvo (forse) quello domestico.

Quello stesso giorno, cent'anni dopo e sempre a Parigi, è stato assegnato per la prima volta il Premio Artemisia ad una autrice di fumetto. Questo premio sarà consegnato alla vincitrice, sabato 26 gennaio 2008 alle 17:30 durante il Festival di Angoulême.

La giuria del primo Premio Artemisia L'Associazione Artemisia (che prende il nome da Artemisia Gentileschi, pittrice italiana di scuola caravaggesca del XVII secolo) giustifica il premio perché la creazione del fumetto al femminile sembra poco conosciuta o riconosciuta, poco valorizzata o messa in luce, [..] perché le giurie sono generalmente composte da rappresentanti del sesso detto forte, [..] perché non c'è motivo per cui solo la letteratura, con il suo premio Fémina, e il cinema, con il suo Festival di Créteil, abbiano diritto a degli spazi di riconoscimento e legittimazione al femminile. La giuria era composta da donne appartenenti al campo: Marguerite Abouet (scrittice della serie Aya de Yopougon), Anne Bleuzen (critica letteraria di libri e fumetti dal sito www.parutions.com), Marie-Jo Bonnet (critica d'arte e scrittrice), Sylvie Fontaine (autrice Cubik, Le Poulet du Dimanche, Naïve), Marie Moinard (critica di fumetti e direttrice delle edizioni Des ronds dans l'O), Chantal Montellier (autrice di Julie Bristol, Social Fiction, Les damnés de Nanterre, Tchernobyl mon amour, etc.), Jeanne Puchol (autrice di Judette Camion, Haro sur la bouchère !, etc.), Annie Pilloy (saggista), Valérie de Saint-Do (direttrice associata della rivista Cassandre/Horschamp).

Questa la lista delle nominate (nome - titolo - casa editrice):
  • Zeïna Abirached - Mourir partir revenir; Le jeu des hirondelles - Cambourakis
  • Daphné Collignon - Cœlacanthes; 2/Emma - Vents d'Ouest
  • Florence Dupré - La Tour Capucin; 2/Pour quelques coups de baguette - Gallimard
  • Ji Di - My way; 1 - Xia Pan
  • Miriam Katin - Seules contre tous - Seuil
  • Jung Kyung-a - Femmes de réconfort - Diable vauvert / 6 Pieds sous terre
  • Rutu Modan - Exit wounds - Actes Sud BD
  • Nadja - La forêt de l'oubli; 3/La fille sauvage - Gallimard
  • Isabelle Pralong - L'éléphant - Vertige Graphic
  • Johanna Schipper - Nos âmes sauvages - Futuropolis


La prima edizione del premio Artemisia è stata alla fine vinta da:

Johanna Schipper
con Nos âmes sauvages.


Qui il comunicato stampa (in francese) dell'associazione.

Da appassionati del medium fumetto (e proprio di quella "parte" in cui il premio è specializzato), auguriamo di cuore a questa iniziativa non solo di svolgere il suo compito prefissato di riconoscere "l'altra parte del cielo" fumettistico, ma anche di permettere una più ampia diffusione e informazione su opere e autrici di cui, purtroppo, il grande pubblico è ignaro.

Nel nostro piccolo, l'anno scorso, eravamo riusciti a far conoscere Rutu Modan in occasione della sua partecipazione al festival internazionale del fumetto "BilBOlbul" a Bologna , ma delle altre autrici nominate abbiamo solo le informazioni che internet ci da.
Cogliamo quindi quest'occasione, nello stesso spirito del premio, chiedendo ai lettori di questo articolo di condividere con noi le informazioni e le impressioni personali avute incontrando le autrici nominate e/o leggendo le loro opere, al fine di mettere in luce uno spicchio del mondo del fumetto altrimenti ignorato.
Grazie a chi risponderà!



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Scheda della vincitrice (traduzioni dal comunicato stampa)

La cover del fumetto vincitore L'autrice

Nata a Taiwan, Johanna a studiato alla École Supérieure de l'Image di Angoulême. Ha pubblicato Les Phosphées e Six cygnes con le edizioni Delcourt, e inoltre Une par une, con lo pseudonimo di Nina, con le Éditions de l'An 2. Nos âmes sauvages e' il suo secondo album a fumetti autobiografico dopo Née quelque part (Delcourt).



Il fumetto

Nos âmes sauvages racconta un viaggio nell'Alta Amazzonia alla scoperta di culture e riti locali, tra cui la medicina sciamanica, ma anche alla scoperta di se stessi attraverso la diversita' radicale. Ci troviamo quindi a seguire un'esplorazione di una foresta interiore e delle sue ombre. Questa peregrinazione e' un'occasione per affrontare delle questioni filosofiche, spirituali ed ecologiche (Johanna milita attivamente in un'associazione di difesa dei popoli indigeni). Incrociando tra loro luoghi (la giungla del metro parigino) ed epoche, mischiando ricordi personali, consultazioni e citazioni d'opere letterarie, l'autrice ci propone una visione sensibile, sincera e lucida del suo tempo.
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