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Artesia
A cura di Federico Castagnola

 

Quando nel 2004 la Star Comics ha deciso di ritornare a pubblicare fumetti americani si è dovuta scontrare con una realtà che vedeva tutte le testate e i personaggi di maggior richiamo già pubblicati o comunque bloccati da altri editori concorrenti. Questo ha costretto l'editore perugino a cercare tra quelle pubblicazioni meno conosciute che rispondono al nome di indipendenti. Tanto materiale di secondo piano, a volte non del tutto meritevole di una traduzione in italiano, ma in cui è possibile trovare qualche volta un gioiello nascosto (Bone di Jeff Smith e Stray Bullets di David Lapham, tanto per fare dei nomi, fanno parte di questa categoria).
Una di queste perle la troviamo nell'antologico Star Fantasy, in fumetteria dal febbraio 2005, e risponde al nome di Artesia.

Questo fumetto realizzato dal 1998 interamente da Mark Smylie per la Archaia Studio rappresenta infatti la classica serie cult sconosciuta al grande pubblico ma amata alla follia da quei pochi che sono riusciti a scovarla nel marasma del mercato fumettistico americano. Lo testimonia Antonio Serra, il creatore di Nathan Never e Legs Weaver, che firma un'appassionata presentazione del personaggio nel primo numero di Star Fantasy.
Ma quali sono gli elementi che la rendono così particolare rispetto a tanti prodotti simili? Cosa rende particolare questa serie così legata ai canoni più tradizionali del genere?
C'è prima di tutto un mondo fantastico costruito con intelligenza attorno a un modello che propone una ambientazione medioevale da scoprire pagina dopo pagina, e ci sono poi battaglie in campo aperto, intrighi di corte, tradimenti e un culto religioso tutto al femminile che dona alla storia sfumature celtiche. Nessuna voglia di creare qualcosa di nuovo da questo punto di vista. Si tratta di elementi già presenti in centinaia di altri film, romanzi e fumetti.
C'è una storia solida che non si abbandona ai facili effetti preferendo lavorare sul carattere dei personaggi. Una storia che vede la protagonista prima tradita dal proprio re, di cui è stata anche concubina, e poi decisa a difendere le terre da cui è stata scacciata dall'invasione di un esercito a caccia di nuovi territori. C'è un disegno apparentemente semplice ma in realtà sempre funzionale alla narrazione, c'è una colorazione così diversa dall'esplosione cromatica che caratterizza i comics degli ultimi quindici anni che non copre i disegni ma che invece li valorizza dando il giusto peso alle situazioni e ai sentimenti dei personaggi. L'autore rinuncia agli effetti speciali e ai facili trucchetti grafici, tutto è in funzione della storia e della narrazione.
Ma soprattutto c'è lei, la protagonista. C'è Artesia.
Ci sono dei personaggi che per qualche misteriosa ragione prendono vita uscendo, come si suol dire, dalla pagina. Una miscela alchemica che permette a questi personaggi di creare un legame indissolubile con i propri lettori. Artesia è probabilmente uno di questi.
Il carisma di questa sacerdotessa guerriera buca la pagina e la accompagna nella sua battaglia contro il re di cui era concubina e che ha deciso di sacrificarla sull'altare della politica e del compromesso. Non una bellona dal fisico da supermaggiorata, come sembrava obbligatorio fino a pochi anni fa per ogni eroina americana, ma una donna vera, segnata dalla vita e dalle mille battaglie affrontate. Ed è forse proprio quello sguardo austero ma velato da un filo di tristezza a farla sembrare così reale e tangibile. Una donna segnata dalla vita che l'ha vista vittima di pregiudizi (la madre venne messa al rogo accusata di stregoneria) per la quale poter provare empatia e da cui farsi accompagnare nei campi di battaglia…

La prima miniserie, che introduce la protagonista e il suo mondo, è stata pubblicata nei sei numeri della rivista Star Fantasy. Ambigua questa scelta. Se da una parte aver presentato la serie all'interno di una rivista ha permesso di avere un prezzo più basso e quindi una maggiore diffusione, dall'altra è lecito chiedersi se un volume avrebbe facilitato la lettura e la comprensione di un mondo completamente nuovo come è quello di ogni bravo prodotto fantasy. Sicuramente non è stata una buona idea aver accompagnato ad Artesia altri personaggi non all'altezza sia come qualità che come carisma dei protagonisti. Con la chiusura della testata, avvenuta proprio con il sesto numero, segno anche che la scelta dell'antologico non è stata gradita dal pubblico, l'Editore ha fatto sapere che le successive miniserie verranno pubblicate in volume all'interno della collana ombrello Star Book. E' molto probabile che da questo cambiamento ne guadagnerà la leggibilità. E speriamo anche la sua fama presso i lettori italiani

Ma nel futuro di Artesia, oltre che quella al mercato italiano, ci sono anche altre sfide.
E' già in preparazione un Gioco di Ruolo mentre si parla sempre più insistentemente di una trasposizione cinematografica.


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Info

Star Fantasy 1/6
72 pagine, spillato
3 euro - Edizioni Star Comics

In rete:
Il sito ufficiale americano http://www.artesiaonline.com
Il sito delle starcomics (editore italiano) http://www.starcomics.com

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