Quando nel 2004 la Star Comics ha deciso di ritornare
a pubblicare fumetti americani si è dovuta scontrare con una
realtà che vedeva tutte le testate e i personaggi di maggior
richiamo già pubblicati o comunque bloccati da altri editori
concorrenti. Questo ha costretto l'editore perugino a cercare tra quelle
pubblicazioni meno conosciute che rispondono al nome di indipendenti.
Tanto materiale di secondo piano, a volte non del tutto meritevole di
una traduzione in italiano, ma in cui è possibile trovare qualche
volta un gioiello nascosto (Bone di Jeff Smith e Stray Bullets
di David Lapham, tanto per fare dei nomi, fanno parte di questa categoria).
Una di queste perle la troviamo nell'antologico Star Fantasy,
in fumetteria dal febbraio 2005, e risponde al nome di Artesia.

Questo fumetto realizzato dal 1998 interamente da Mark
Smylie per la Archaia Studio rappresenta infatti la classica serie
cult sconosciuta al grande pubblico ma amata alla follia da quei pochi
che sono riusciti a scovarla nel marasma del mercato fumettistico americano.
Lo testimonia Antonio Serra, il creatore di Nathan Never e Legs Weaver,
che firma un'appassionata presentazione del personaggio nel primo numero
di Star Fantasy.
Ma quali sono gli elementi che la rendono così particolare rispetto
a tanti prodotti simili? Cosa rende particolare questa serie così
legata ai canoni più tradizionali del genere?
C'è prima di tutto un mondo fantastico costruito con intelligenza
attorno a un modello che propone una ambientazione medioevale da scoprire
pagina dopo pagina, e ci sono poi battaglie in campo aperto, intrighi
di corte, tradimenti e un culto religioso tutto al femminile che dona
alla storia sfumature celtiche. Nessuna voglia di creare qualcosa di
nuovo da questo punto di vista. Si tratta di elementi già presenti
in centinaia di altri film, romanzi e fumetti.
C'è una storia solida che non si abbandona ai facili effetti
preferendo lavorare sul carattere dei personaggi. Una storia che vede
la protagonista prima tradita dal proprio re, di cui è stata
anche concubina, e poi decisa a difendere le terre da cui è stata
scacciata dall'invasione di un esercito a caccia di nuovi territori.
C'è un disegno apparentemente semplice ma in realtà sempre
funzionale alla narrazione, c'è una colorazione così diversa
dall'esplosione cromatica che caratterizza i comics degli ultimi quindici
anni che non copre i disegni ma che invece li valorizza dando il giusto
peso alle situazioni e ai sentimenti dei personaggi. L'autore rinuncia
agli effetti speciali e ai facili trucchetti grafici, tutto è
in funzione della storia e della narrazione.
Ma soprattutto c'è lei, la protagonista. C'è Artesia.
Ci sono dei personaggi che per qualche misteriosa ragione prendono vita
uscendo, come si suol dire, dalla pagina. Una miscela alchemica che
permette a questi personaggi di creare un legame indissolubile con i
propri lettori. Artesia è probabilmente uno di questi.
Il carisma di questa sacerdotessa guerriera buca la pagina e la accompagna
nella sua battaglia contro il re di cui era concubina e che ha deciso
di sacrificarla sull'altare della politica e del compromesso. Non una
bellona dal fisico da supermaggiorata, come sembrava obbligatorio fino
a pochi anni fa per ogni eroina americana, ma una donna vera, segnata
dalla vita e dalle mille battaglie affrontate. Ed è forse proprio
quello sguardo austero ma velato da un filo di tristezza a farla sembrare
così reale e tangibile. Una donna segnata dalla vita che l'ha
vista vittima di pregiudizi (la madre venne messa al rogo accusata di
stregoneria) per la quale poter provare empatia e da cui farsi accompagnare
nei campi di battaglia
La prima miniserie, che introduce la protagonista e il suo mondo, è
stata pubblicata nei sei numeri della rivista Star Fantasy. Ambigua
questa scelta. Se da una parte aver presentato la serie all'interno
di una rivista ha permesso di avere un prezzo più basso e quindi
una maggiore diffusione, dall'altra è lecito chiedersi se un
volume avrebbe facilitato la lettura e la comprensione di un mondo completamente
nuovo come è quello di ogni bravo prodotto fantasy. Sicuramente
non è stata una buona idea aver accompagnato ad Artesia altri
personaggi non all'altezza sia come qualità che come carisma
dei protagonisti. Con la chiusura della testata, avvenuta proprio con
il sesto numero, segno anche che la scelta dell'antologico non è
stata gradita dal pubblico, l'Editore ha fatto sapere che le successive
miniserie verranno pubblicate in volume all'interno della collana ombrello
Star Book. E' molto probabile che da questo cambiamento ne guadagnerà
la leggibilità. E speriamo anche la sua fama presso i lettori
italiani
Ma nel futuro di Artesia, oltre che quella al mercato italiano, ci sono
anche altre sfide.
E' già in preparazione un Gioco di Ruolo mentre si parla sempre
più insistentemente di una trasposizione cinematografica.

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Info
Star Fantasy 1/6
72 pagine, spillato
3 euro - Edizioni Star Comics
In rete:
Il sito ufficiale americano http://www.artesiaonline.com
Il sito delle starcomics (editore italiano) http://www.starcomics.com
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