La serie Buffy the vampire slayer aveva portato fin dai primi episodi alla ribalta il personaggio di Angel, il vampiro con anima di cui si innamora la protagonista, che per missione dovrebbe ucciderli tutti visto che è la cacciatrice. Nel corso delle prime tre stagioni Angel era diventato uno dei coprotagonisti più amati, per il romanticismo disperato da bello e dannato da cui era circondato e per la conseguente storia drammatica che viveva con Buffy.
Alla fine della terza stagione Joss Whedon e i suoi collaboratori introducono un colpo di scena: Angel lascia Sunnydale, dove vive Buffy con la quale ha capito che non ci può essere né presente né futuro, e va a portare avanti la sua lotta contro le forze del male, in attesa di ridiventare forse umano, nella città di Los Angeles. Nasce così la serie di Angel, per molti appassionati molto più matura ed interessante di quella di Buffy, che in Italia è stata vista male sulle tv in chiaro, un po' via satellite e soprattutto in dvd.
Angel è, come dice il nome stesso, una serie incentrata su un personaggio maschile, il sempre affascinante David Boreanaz. Ma i personaggi femminili sono tutt'altro che in secondo piano, e ad alcuni volti già visti si aggiungono new entry davvero intriganti.
Dalla serie di Buffy, Angel eredita Cordelia, la ricca figlia di papà e cheerleader che si trovava alla fine della terza stagione alle prese con il crack finanziario dei genitori. Se in Buffy Cordelia è un personaggio divertente, ma poco più di una macchietta, ben servita comunque dalla deliziosa Charisma Carpenter, in Angel acquista una profondità maggiore fino ad una metamorfosi che lascia un po' perplessi.
Cordelia vive la sua prima vera storia d'amore per il mezzo demone Doyle, che muore presto in maniera tragica (causa i problemi personali del suo interprete Glenn Quinn, purtroppo tossicodipentente e prematuramente scomparso) non senza averle prima trasmesso i suoi poteri di preveggenza. Cordelia convive con il fantasma di un ragazzo ucciso da una madre tirannica, e per un certo periodo finisce principessa in un universo parallelo fantasy, per poi innamorarsi dello stesso Angel. Infine, viene letteralmente assunta in cielo da strane potenze, per poi tornare in preda ad una forza demoniaca che la porterà a sedurre il figlio di Angel, Connor, e ad avere con lui la temibile Jasmine, che la prosciugherà della vita. Una sparizione di scena dettata dal desiderio della stessa attrice di andarsene, anche se ad onor del vero forse gli sceneggiatori potevano creare situazioni nell'inverosimile meno strane.
Una new entry di Angel è invece Fred, giovane laureata in fisica che Angel ed amici salvano dallo stesso universo fantasy e demoniaco che ha proclamato Cordelia sua principessa. Fred, interpretata da Amy Acker, ricopre per molti aspetti lo stesso ruolo di Willow in Buffy come mente del gruppo: è a tratti molto timida, ma intorno a lei si scatenano le passioni non di Angel (almeno stavolta!) ma del capo banda di colore Gunn e dell'ex osservatore Wesley, che varia molto le sue posizioni tra "buoni" e "cattivi". Anche per Fred non c'è un lieto fine, viene sopraffatta e posseduta da una dea infernale: o meglio, era previsto un suo ritorno, ma questo non è stato possibile per la chiusura anticipata negli States della serie di Angel.
Sul fronte dei cattivi milita uno dei personaggi più affascinanti, Lilah Morgan (l'attrice Stephanie Romanov) avvocatessa dello studio di avvocati demoniaci "Wolfram e Hart". Lilah Morgan ha il ruolo della doppiogiochista, ama confondere piste e sentimenti, e riesce ad essere ben più di una cattiva di maniera, soprattutto quando è in coppia con il suo perfido collega Lindsay Crouse. Anche qui è in agguato una fine tragica, comune denominatore purtroppo pare dell'altra metà del cielo in Angel.
Ci sono alcuni personaggi femminili che avrebbero meritato una migliore caratterizzazione: Eve (Sarah Thompson) è poco più di un piacevole volto con cui Angel ha una breve storia nella quinta stagione, mentre Gwen (Alexa Davalos) poteva essere una rilettura interessante delle supereroine con super poteri se fosse stata utilizzata meglio. Justine Cooper (Laurel Holloman, futura mamma gay di The L word) è poco più che una macchietta vendicatrice, mentre Harmony (Mercedes Mac Nab) non fa che rifare l'ochetta bionda che faceva anche in Buffy. Più incisive allora risultano essere le comparsate della cacciatrice oscura Faith (Eliza Dushku) che in Angel trova un inaspettato alleato.
Molto più interessante risulta essere invece il personaggio di Kate Lockley (Elizabeth Rohm), detective della polizia ricalcato in maniera abbastanza evidente su Dana Scully di X-Files, per la quale Angel sembra provare una sorta di protezione e di attrazione nei primi episodi. Kate poteva portare molto pepe ad una storia comunque già interessante di suo, purtroppo il suo personaggio è stato fatto sparire (non tragicamente) e per impegni dell'attrice che ha interpretato un'avvocatessa lesbica in Law e Order e pare per proteste di una parte del fandom che non gradiva un'altra donna vicino ad Angel che non fosse Buffy. Peccato.
Tornando al fronte delle cattive, due vampire e una dea demoniaca creano problemi e imprevisti nelle indagini di Angel e della sua agenzia.
Drusilla, l'ex fanciulla vittoriana resa vampira da Angel quando era senz'anima e famosa per la sua follia, fa alcune apparizioni sporadiche nella serie, ma tutte memorabili per il suo fascino gotico e conturbante. Purtroppo per i fan di Angel, la brava Juliet Landau, figlia dei protagonisti di Spazio: 1999 Martin Landau e Barbara Bain, è molto impegnata in teatro e in altre attività, e non ha potuto dare più presenza al suo personaggio, che per molti resta uno dei più interessanti di tutto il Whedonverse.
Ha un ruolo ben più importante Darla, la bella Julie Benz, la vampira che creò Angel, che torna come donna umana per tentarlo su istigazione della "Wolfram e Hart", salvo poi tornare vampira, sedurlo e contro ogni previsione rimanere incinta di Connor, morendo per darlo alla luce. Un personaggio davvero affascinante e particolare, forse è un po' eccessiva e pro-life (dal nome dei fanatici antiabortisti negli States) la sua morte sacrificale, ma Darla si qualifica come il vero amore di Angel Angelus in definitiva, prima e forse di più di Buffy, dal cui personaggio e serie la mitologia e la trama di Angel si allontanano sempre di più.
Per concludere, merita una menzione Jasmine, dea infernale che giunge sul nostro pianeta praticamente come nipote di Angel, essendo figlia di suo figlio Connor, cresciuto in un mondo a parte, e di Cordelia, che si presenta sotto le incantevoli sembianze di una messaggera di pace e di felicità per l'umanità, quando in realtà vuole assogettare il genere umano sotto una promessa di amore e fratellanza. Il personaggio di Jasmine, ben interpretato da Gina Torres, nasconde un vero volto mostruoso ma alla fine presenta un dilemma: meglio vivere felici e in pace anche se dominati da un demone o in mezzo alla guerra e all'odio liberi? Una riflessione sulla condizione umana che rende tra le altre cose Angel qualcosa di più di un telefilm di genere fantahorror o l'ennesima rappresentazione della lotta manichea (ma non poi tanto) tra bene e male.