Il fumetto italiano sembra avere delle regole non scritte.
Alcune di queste con gli anni sono state infrante e penso ad esempio
al protagonista non più rigorosamente maschile. Altre continuano a resistere
e non si sa bene per quale motivo. Nessun editore che dovesse pianificare
una nuova serie probabilmente la ambienterebbe in Italia, e ancor meno
sceglierebbe di farla realizzare con uno stile grafico e una costruzione

della tavola di evidente ispirazione giapponese. La voglia di infrangere
le regole di solito nasce nelle autoproduzioni, nelle piccole testate
realizzate con caparbietà da giovani autori. Quasi sempre questi esperimenti
rimangono dei casi isolati e producono solamente una manciata di albi,
quelli che l'entusiasmo e le capacità economiche di chi le realizza
riesce a sostenere. Poi, però, arriva un autore più caparbio degli altri
e allora... e allora è possibile che nasca qualcosa di più significativo
e che qualcuna delle regole del fumetto italiano venga, se non proprio
cancellata, almeno messa da parte per un momento.
Elena De Grimani è sicuramente caparbia, lo dimostra la sua lunga carriera
nel campo del fumetto indipendente, e lo è stata tanto da saper dimostrare
a un editore del calibro di Panini che è possibile puntare su di lei.
Il risultato è questa miniserie di quattro numeri appena giunta al termine.
Una miniserie che di regole, già a prima vista, ne viola parecchie.
Una protagonista femminile, disegnata "alla giapponese" e che vede le
sue avventure ambientate nella Città Eterna. Aggiungiamo un tema molto
sfruttato come quello dei vampiri e ci rendiamo conto che la vera originalità
di questo prodotto è proprio l'unione di tutti questi elementi così

eterogenei. Il risultato è molto affascinante e piano di spunti interessanti
e crea molta curiosità per le future opere della disegnatrice e dello
sceneggiatore Fabrizio Palmieri.
Leggendo questi quattro numeri ci si trova così prima di tutto di fronte
un personaggio molto intrigante, caratterizzato nei minimi dettagli
sia graficamente che psicologicamente.
Rigel è un affascinante vampiro che vive a Roma in compagnia del suo
gatto, Sortilegio, e di una comunità vampirica che non l'accetta fino
in fondo. In questa lunga storia, dove è accompagnata dalla donna gatto
Tìnebra, la vediamo affrontare un mistero che la vede coinvolta assieme
a misteriose morti, attacchi del Vaticano e un segreto che riguarda
da vicino lei, i suoi genitori e i motivi per cui è diventata un vampiro.
La storia non è priva di difetti. La costruzione della tavola è a volte
confusa e si notano diversi errori anatomici nei disegni. Anche i testi
in alcuni passaggi sono forse troppo verbosi e alcuni passaggi poco
fluidi. Però già attraverso i quattro albi si notano miglioramenti sotto
tutti i punti di vista, o almeno la voglia di migliorarsi, e il risultato
finale è comunque positivo. Il quarto e conclusivo volume in particolare
presenta un tratto molto più maturo di quello presentato nei numeri
precedenti, e può probabilmente essere definito quello della definitiva
consacrazione dell'autrice. Si vede infatti una costruzione della tavola
più chiara e leggibile e un tratto più personale e preciso.
Dal punto di vista editoriale l'opera si presenta come un bonellide
"vestito a festa": una novantina di tavole di storia stampate su carta
patinata ed avvolte dal caldo abbraccio di una sovra-copertina: ci si
chiede, a questo punto, se non fosse stato il caso di cercare un formato
più adatto a questo tipo di impostazione grafica; ma forse, per proporre
un'opera così originale nel campo dell'editoria italiana, e cercare
di proporla ad un pubblico il più ampio possibile, serviva la protezione
di quel formato che tanto ha fatto per rendere popolare il settore...

Sotto quest'ottica, diventa pero' una mossa molto dubbia da parte dell'editore
vendere la miniserie ad un prezzo così elevato e tutt'altro che popolare;
altra scelta editorialmente poco felice e' stata aspettare Lucca Comics
per l'uscita del quarto ed ultimo volume, abbondantemente pronto già
una stagione prima: se da un lato la risonanza della fiera del fumetto
e' maggiore di un'anonima uscita, far attendere cosi' tanto la conclusione
non ha sicuramente aiutato la lettura della storia.
Molti difetti quindi in questo progetto, e alcune scelte opinabili,
ma probabilmente si è trattato di un esperimento che andava fatto. E
chissà che questo non sia il primo passo per far saltare qualche altra
regola!
RIGEL INTERLUNIUM
4 numeri, 96 pagine b/n con sovra-coperta
Testi: Fabrizio Palmieri
Disegni: Elena De Grimani
Prezzo: 7 euro per ogni volume
Editore: Panini Comics

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Biografia:
Elena De Grimani
E' nata a Roma il 26 febbraio 1975. Si è diplomata al Liceo Artistico,
ha studiato pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma e si è diplomata
alla Scuola Romana dei Fumetti. Ha lavorato su Rigel (due numeri, Anatema),
Tinebra (un numero, Anatema) e Luna (un numero, Rock 'n' Comics). Attualmente
sta lavorando alla nuova serie di Luna per la Star Comics.
Fabrizio Palmieri
E' nato a Messina il 27 marzo 1970. Si è diplomato al Liceo Scientifico
e laureato in Giurisprudenza ma poi ha abbandonato la carriera per diventare
sceneggiatore di fumetti. Ha firmato i testi di Rigel, Tinebra e Luna.
Attualmente sta lavorando alla una nuova serie di Luna per la Star Comics
In rete:
Il sito ufficiale di Rigel Interlunium http://www.chaoticats.com/interlunium/
Il Fan Club di Rigel http://it.groups.yahoo.com/group/rigel-fc/
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