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FABIANO AMBU ci parla del suo lavoro e di MAISHA

A cura di DanielaZeta per Yattaaa!

Ciao Fabiano!
Parlaci di te: da dove vieni - ovvero che lavori hai fatto di recente - dove vai, come sei venuto in contatto con Maisha (professionalmente parlando, naturalmente) e cosa e' lei per te!


Fabiano Ambu, dal cognome si può capire benissimo che faccio parte del club degli anonimi sardi del fumetto. Il mio percorso è particolare, ho fatto fumetti da sempre e li leggo da altrettanto tempo, la mia prima esperienza fumettistica l'ho fatta con la fanzine sarda Little Nemo nel lontano 1992. In seguito ho frequentato l'Accademia di Belle Arti di Sassari dove ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Enrico Fornaroli, una persona che stimo e che considero un amico, il quale mi ha dato dei consigli e mi ha aiutato a far evolvere il mio stile.

Poi ho iniziato a lavorare a teatro come tecnico, però il mio obbiettivo è sempre stato il fumetto. Tramite il mio lavoro teatrale sono riuscito a trasferirmi a Milano. Dopo un anno, in cui non ho mai smesso di disegnare, ho contattato la scuola del fumetto di via Savona e ho ottenuto un appuntamento con il direttore Giuseppe Calzolari, il quale vedendo i miei disegni mi disse che il mio livello era buono e che avevo bisogno di lavorare. Sorpreso da questo atteggiamento, che dimostra serietà e passione per il fumetto.

Il direttore Calzolari mi indirizzò verso la Bonelli chiedendomi con quale serie mi sarebbe piaciuto fare delle prove; senza dubbio alcuno risposi Dampyr, prese un appuntamento e così mi ritrovai alla sede della Sergio Bonelli Editore. Mi presentai a Mauro Boselli a cui sottoposi delle prove per più di un anno. Ogni mese mi presentavo lì e mostravo le mie tavole, devo dire che ogni consiglio che ricevevo mi faceva fare passi da gigante. Mauro Boselli è riuscito ad indirizzarmi verso un segno più realistico senza snaturare il mio stile, non potevo capitare in mani migliori.

Chiaramente non sono riuscito ad entrare nello staff di Dampyr, ma ho tutte le intenzioni di continuare a provare. Ciò che più ho apprezzato e mi ha permesso di stimare Mauro Boselli è stato il suo rifiuto, perché pur trovandomi simpatico, come mi disse una volta, non mi trovava adatto o pronto in quel momento, dimostrando così che il merito ha ancora un valore in questo mondo. L'anno scorso Mauro Boselli ha visto per l'ennesima volta le tavole e le ha trovate pubblicabili, così mi ha messo in contatto con Giuseppe Di Bernardo (per la verità venne contattato da Moreno Burattini). E' iniziata così l'avventura col numero 7 de L'Insonne. Passare dalle tavole di prova a un ritmo più professionale è stata una fatica incredibile.

Torniamo al presente: è appena uscito un mio flashback sull'Insonne n°10, e proprio in questo momento sto terminando il lavoro su Nemrod n°2, nuova serie di Andrea Aromatico e Fabio Celoni in uscita a dicembre per la Star Comics. Contemporaneamente sto lavorando anche ad un libro in uscita a febbraio per la casa editrice Becco Giallo, e poi naturalmente Maisha delle Edizioni Arcadia. Maisha by Fabiano Ambu

Maisha è un progetto nato dalla passione e dalla volontà di giovani editori che hanno creduto e scommesso nella possibilità di fare un fumetto di qualità che potesse lasciare piena possibilità di espressione ai disegnatori. Io ho conosciuto Mario Taccolini e Max Zazzi quando erano solo abili venditori e promotori di incontri di fumetto prima che editori. Abbiamo stretto una bella amicizia, son stato spesso ospite del loro stand e nel loro negozio e ricordo ancora quando a Lucca dell'anno scorso i magnifici due sono arrivati con la prima bozza del loro progetto per la neo casa editrice, un'esplosione di entusiasmo contagiosa.

Maisha nasce invece dalla mente creativa o malata, dipende dai casi (scherzo), di Francesco Matteuzzi col quale è da tempo che cercavamo una possibilità di collaborare su un unico progetto. Ho trovato Maisha un personaggio maturo e intrigante, io ho affrontato il suo passato in un flashback dove vengono raccontate le sue origini, in fondo è una vittima della vita stessa come tutti noi e la parte che ho affrontato descrive il riappropriarsi di una dignità negata dal fato. Parlo di maturità perché è un'eroina dei nostri tempi e ho l'impressione che Francesco abbia costruito dei continui rimandi all'oggi, una seconda chiave di lettura che non risparmia riflessioni su una certo tipo di società. Non voglio dire di più, si deve leggere.

Vorrei aggiungere un'ultima cosa che riguarda il tipo di approccio più tecnico e lavorativo, sia gli editori Mario e Max che Francesco come sceneggiatore hanno accordato una libertà creativa che si vede raramente in questo ambiente, stimolando il nostro lavoro. Io ho sperimentato sulla regia e sulle atmosfere in piena libertà, naturalmente rispettando la sceneggiatura e in sintonia con il lavoro degli altri disegnatori, Alessio Fortunato e Michela Da Sacco. Appena ho conosciuto i nomi miei compagni di viaggio ho avuto la certezza che sarebbe venuto un lavoro stupendo, Alessio non lo conosco personalmente ma ho seguito il suo lavoro sulle tavole di John Doe e lo ho trovo strepitoso con quel suo tratto morbido ed elegante. Invece con Michela c'è un rapporto d'amicizia ed è da tempo che mi sarebbe piaciuto lavorare con lei, il suo segno energico e vibrante dà una forza unica a questo personaggio, insomma è una certezza professionale e ha uno stile riconoscibile, e chi la ha conosciuta su suoi precedenti lavori sa di cosa parlo.

Infine solo il fatto che Marco Turini abbia creato graficamente il personaggio e disegnato la cover è una certezza della qualità del progetto.
Insomma per chiudere Maisha è passione per il fumetto fatto con professionalità, quando lo leggerete capirete di cosa parlo, perché sono certo che le energie che autori ed editori spendono nel proprio lavoro vengono percepite dal lettore, e con Maisha spero rimaniate folgorati.

Grazie Fabiano e in bocca al lupo!



Sempre su Maisha in questo sito:
Intervista a Marco Turini

In rete:
Il Blog di Fabiano Ambu: fabianoambu.blogspot.com
Il blog delle Edizioni Arcadia: edizioniarcadia.blogspot.com
Il sito della Free-Books: www.free-books.it

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