DIEGO CAJELLI RISPONDE!
A cura di Daniela Zeta, Emilio Bufalino,
/\/onethousand e Federico Castagnola
Diego Cajelli è uno dei più interessanti giovani sceneggiatori italiani.
Quello che segue è un estratto delle sue partecipazioni sulla mailing
list legsweaver in occasione dell'uscita dell'unico albo di Legs da
lui sceneggiato: Legs Weaver n. 96 "L'oracolo".
Chi te l'ha fatto fare? ... nel senso: sei stato tu a chiedere di scrivere
una storia su Legs, o e' stato lo staff a chederti di farlo?
DC - Mi sono proposto io! Avevo in mente una storia adatta al personaggio,
o meglio: Una storia adatta a Legs era arrivata nel mio cervello per
conto suo, sono sempre più convinto che le storie godano di vita
propria, e che scelgano loro lo scrittore che deve raccontarle. Altrimenti
non mi spiego come mai, nel bel mezzo di un ingorgo in circonvallazione,
mi si sono manifestate davanti immagini di una storia di Legs! Comunque,
stava finendo la mia collaborazione con Napoleone, e stavo iniziando
ad avere a che fare con Dampyr. Ed ecco che mi "arriva" una
storia per Legs, conoscevo poco Serra, ma in diverse occasioni avevo
chiacchierato con Piani. La porto a lui, mi da i primi suggerimenti,
sistemo il soggetto, lo porta a Serra, Serra dice Ok! E ho cominciato
a scrivere la sceneggiatura. A memoria, più o meno, quella storia
l'ho scritta tipo un anno e mezzo fa...
Che diavolo e' un "hacker istintuale"?
DC - Hacker Istintuale non è un refuso, è una lunga
storia. Anni fa su Wired lessi un articolo di Negroponte, parlava dello
sviluppo delle conoscenze telematiche legate alla formazione dell'individuo.
Negroponte sostiene che con l'aumento massiccio della presenza di computer
nella vita dell'uomo, potrebbe svilupparsi una sorta di "imprinting
informatico" naturale, che porterà ad un uso istintivo e
"automatico" dei mezzi telematici. Ovvero, oggi i bambini
piccoli sanno già usare un videoregistratore, mio papà
non riesce nemmeno a programmare l'orologio. Questa cosa, esasperata
da me, in termini fantascientifici, ha prodotto un particolare tipo
di hacker che non usa una conoscenza informatica acquisita, ma una conoscenza
istintuale. Fa le cose, gli riescono, ma non ha "studiato"
per farlo.
Abbiamo già letto la tua "visione" su Legs ma volevo
chiederti, se ti fosse lasciato spazio per evolvere il personaggio,
in che percentuale useresti anche il suo lato romantico e quello surreale/grottesco?
DC - Ho un po' di problemi con i plot romantici, l'intreccio sentimentale
è secondo me una cosa estremamente difficile da fare, ho una
dannata paura di scivolare sul retorico, sul ridicolo, sul "telenovelistico".
Per cui, preferirei non sviluppare quel tipo di linea, almeno fino a
quando non imparo bene a gestire i sentimenti.
Ci sono autori capacissimi in questo, magari imparerei a farlo scrivendo
a quattro mani con qualcuno, ci penserò! :-) Nel frattempo preferisco
fare quello che credo mi venga meglio, azione, umorismo, intrecci un
po' visionari, plot "giallo", sequenze movimentate....
I comprimari. Parlaci di quelli di cui hai scritto e di quelli di cui
vorresti scrivere, ma che "non entravano" in questa storia.
DC - Ecco, questa è una domanda che metterà in luce tutte
le mie "magagne!" Allora, è difficile esordire su una
serie avviata da tempo, con diversi personaggi nella sua continuity,
io per scelta, per fare il meno casino possibile, ho deciso di concentrarmi
sui principali, mi sono detto, prima muovo loro, poi quando mi sentirò
sicuro, proverò a gestire anche gli altri personaggi della serie.
Per cui ho usato, Legs, May, Sigmund e Darver. Il resto voglio studiarlo
meglio prima di prenderlo in mano!
Un giudizio da "lettore": quale albo della serie ti e' rimasto
più impresso? (non e' un giudizio sui colleghi, ma sullo "spirito"
delle storie)
DC - Ho amato molto Vampyre Story, ma Giorno Maledetto mi ha fatto impazzire!
La Regina Bianca è un "must" per un milione di motivi,
e poi, capperi, il numero 50 dove lo mettiamo?!!?
Tu scrivi per Napoleone, Dampyr e adesso Legs. Con quali altri personaggi
Bonelli ti piacerebbe cimentarti???
DC - Napo non lo scrivo più! Legs, fino a nuovo ordine di
capo Serra, stoppe! Anche perché sto scrivendo Dampyr, e capo
Boselli mi ha messo sotto per bene, in più, visto che è
con Burattini il curatore di Zagor, mi ha chiesto di partecipare alle
avventure dello Spirito con la Scure. Sto scrivendo Dampyr e Zagor,
e basta! Non ci penso nemmeno a cimentarmi con qualcun'altro! :-)
Come sei arrivato nel mondo del fumetto, e come sei entrato in contatto
con la Bonelli?
DC - Questa risposta è estremamente lunga! Amo scrivere, amo
i fumetti, quando ho scoperto che esisteva la figura professionale dello
sceneggiatore, ho fatto due più due! Prima di entrare in Bonelli,
ho lavorato tantissimo per l'editoria indipendente, avevo anche una
mia casa editrice, tutt'oggi collaboro con diverse piccole case editrici.
Ho fatto un fumetto che ha avuto un discreto successo: Pulp Stories,
e Ambrosini mi ha chiamato su Napoleone.
Legs è nata come una testata con cui sperimentare vari tipi di
storie e di "linguaggio fumettistico" (il n. 50 è una
specie di manifesto programmatico al riguardo). Tu ritieni che l'obbiettivo
sia stato centrato o che si tratti di un'occasione persa? Cosa ti piacerebbe
fare per sfruttare meglio le possibilità del personaggio?
DC - Se ho capito bene, in lista, c'è anche lo splendido uomo
che risponde al nome di Stefano Piani.
Bene, così se dico una scemenza mi corregge. Mettendo in fila,
uno dopo l'altro, gli albi di Legs, e leggendoli "tra le righe",
io noto che in ogni albo c'è un sottotesto sperimentale molto
evidente, ogni albo ha un background in cui si può leggere il
tentativo, la voglia, il progetto, l'intenzionalità di sperimentare
dei nuovi linguaggi, legati alla costruzione del plot, o alle tematiche
espresse dalla storia. Questo movimento "sotterraneo" c'è
nelle sceneggiature e c'è nei disegni. Per cui no, l'occasione
non è persa! Cosa vorrei fare io? Un passo per volta! :-)
Ogni tanto May viene descritta come una bambolona capace solo di preoccuparsi
della linea? Concordi con questa visione? Non pensi che si potrebbe
darle uno spessore diverso?
DC - I personaggi dei fumetti, anche quelli che vengono definiti come
bidimensionali e piatti, in verità nascondono personalità
sfaccettate e profonde. Basta farle venire fuori. Questa cosa è
impossibile da fare con i ragazzi di Saranno Famosi, ma con May, sicuramente
si! E dagli albi questo, secondo me si nota.
Altri autori, di recente, ci hanno descritto la SBE come una azienda
molto tradizionalista e restia alle innovazioni? qual'è la tua
visione in proposito?
DC - Non ho ancora deciso. :-)
Una domanda perfida: hai detto quali sono i tuoi albi preferiti. Adesso
dicci quali sono quelli che ti sono piaciuti di meno ;-)
DC - Mai, nemmeno sotto tortura!
Cosa ti ha colpito di Legs per pensare, pur distrattamente, a lei per
il tuo albo? La forza, l'ironia, la leggerezza, altro??
DC - Sicuramente la sua linea narrativa sfaccettata e ricca di sense
of wonder! La possibilità di allineare azione e ironia, cose
di cui mi nutro con passione!
Hai pensato a confrontare il fenomeno dell'hacker istintuale con le
mutazioni dei nanoidi presenti nella serie di NN?
DC - No... Soprattutto perché entrerebbe nella continuity
della serie, e questo tipo di operazione spetta ai curatori.
Su Legs sappiamo cosa pensi, e degli altri?
DC - Dunque... Può sembrare una sviolinata romantica, ma ciò
che scrivo mi coinvolge molto, ne sono come rapito, e da un punto di
vista emotivo, sento che più ne sono coinvolto, più la
mia prosa ne trae vantaggio. Anche se la scrittura è la mia professione,
fin ad ora non sono ancora riuscito a distaccarmi emotivamente da ciò
che scrivo mentre lo scrivo. (Non è vero! Mento! Una volta l'ho
fatto, ma era il fumetto dell'Orso Berry
dell'Autogrill! Capitemi vi prego!! Mi stavano facendo impazzire! E
alla fine l'ho scritto solo di "tecnica" e non di cuore, e
non l'ho firmato! Ma questa è un'altra storia...) Per scrivere
horror, o comunque quando scrivo contesti particolarmente drammatici,
devo evocare la parte più oscura di me, quella più buia
e
"malvagia", certo, uno che mi conosce lo sa che sono un pezzo
(grosso) di pane, ma anche un patatone come me, sotto sotto può
nascondere un demone! Questo tipo di energia, io la lascio fluire liberamente
quando il genere me lo consente, scatenandomi nelle strutturazioni dei
cattivi e delle scene "di paura", la frase finale dell'albo
di Dampyr è figlia di questo ragionamento, e secondo me, sono
un bambino buono perché faccio il cattivo solo sulla carta! Con
Legs, ho scatenato la mia parte più ludica, più scanzonata
affiancandola al mio modo di concepire l'intreccio fantascientifico
e soprattutto l'azione. C'è una sequenza di cui so che parleremo
a lungo, una volta che l'albo sarà uscito! Nel senso che è
una di quelle cose che o piacciono, o mi venite a prendere a casa con
le torce, i forconi e la corda saponata! :-)
E qual è stata la difficoltà maggiore per uno e per l'altro??
DC - La punteggiatura nei dialoghi! Dopo anni che faccio questo lavoro,
ho capito una sola cosa: NON la so usare! :-(
Come hai fatto a entrare in sintonia con Ambrosini??
DC - Questa è una gran bella domanda! Quando lo capisco anche
io, te lo dico! :-)))))))
Scherzi a parte, Ambrosini è sempre stato molto indulgente con
me, mi ha dato un fracasso di libri da leggere, è sempre stato
molto paziente nel spiegarmi le cose, per cui, diciamo che è
stato lui cercare con tutte le sue forze di farmi entrare in sintonia
con lui!
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