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Yattaaa intervista DANIELA ZACCAGNINO che prova ad intervistare se stessa :-)
A cura di YattaaaStaff



- Ciao Daniela, passato il battesimo del fuoco lucchese con la presentazione della tua miniserie (Eternopolis, per chi non lo sapesse :), perche' non ci racconti la tua esperienza? Le prime domande te le lascio fare da sola (una sorta di autointervista, insomma :-p). Cover Eternopolis#0

Uhm.. Potrebbe essere divertente. La prima domanda che si porrebbe il lettore di questa autointervista sarebbe:

Com'è andata?

Bene, direi. Soltanto un massacro in piena regola : Ho visto da vicino per 4 giorni come vive un evento di questa portata un editore o un semplice venditore di fumetti e/o gadget. E' un'opportunità grandissima di far quadrare i conti di un intero anno di lavoro. Per lo stesso motivo non ho potuto abbandonare lo stand, anche se ci ho provato un paio di volte. Purtroppo non ero al massimo delle energie e ho lottato con una mezza influenza che sicuramente ha contagiato tutti gli stand, dal primo all'ultimo. Difatti ho notato che dal primo all'ultimo giorno c'è stato un evidente dell'abbassamento progressivo della voce di certi disegnatori e consorti. Io invece sto mangiando in bianco da lunedì, vi lascio immaginare...

Ed Eternopolis?

Beh, premetto che io sono una che non si aspetta nulla o meglio, evita accuratamente di non pensarci per vedere solo quello che arriva. Qualcuno ci ha già scritto ed è contentissimo. Tanti disegni, tanti autografi e anche un fan club arrivato direttamente dalla Sicilia per Elisa (la disegnatrice del numero 0) che ci ha sostenute. C'è stato uno show case che mi ha divertita molto (a pensarci ora, ma quando ero lì, me la facevo sotto dalla paura!) e una piccola conferenza con Mattia Bulgarelli e Andrea Laprovitera per Cronaca di Topolinia, la nostra casa editrice.

- A questo punto una domanda dobbiamo fartela: sicuramente da lettrice e amante dei fumetti avrai partecipato a molte fiere in cerca dei tuoi autori preferiti, cercando di avere da loro un autografo o un disegno. Come ci si sente dall'altra parte dello stand?

Letteralmente catapultata, ma non ci penso più di tanto. Io non sono mai stata una fanatica delle firme e dei disegni, anche se naturalmente ne ho collezionati diversi prima di doverne cominciare a farne io (di autografi, non di disegni!). E' divertente, senza dubbi, e alle volte imbarazza, ma la mia filosofia di vita mi pone sempre nella condizione di non prendermi troppo sul serio. Infondo si tratta di un gioco, bisogna solo avere rispetto delle regole e dei partecipanti.

foto by Graziella Rapisarda Cosa mi lascerà questa Lucca?

Il ricordo della pioggia a dirotto, mentre cercavo di raggiungere lo stand! Mai presa tanta pioggia in vita mia : Poi direi l'Arcadia con gli albi de L'Insonne (l'attesa è stata davvero tanta!) e la fila degli editor che poi disertavano gli incontri! Non meno gli autori dello stand, da quelli di Eternopolis all'Edenstudio, a Rossana Baldanza e ai pochi altri autori con cui ho potuto scambiare due chiacchiere fuori dallo stand! Ringrazio Elisa, Roberta e Mariagrazia che pur potendolo fare non si sono schiodate dalla loro sedia ed hanno disegnato senza sosta; Marina che ha saputo fare un ottimo lavoro di marketing (che non guasta mai in questi casi!). Da non dimenticare le vecchie conoscenze e le nuove che erano con me nei momenti di relax (pochi lo ripeto!! :).

- Dalla tue parole sembri soddisfatta dell'esperienza che hai avuto a Lucca. Come vivrai le prossime fiere? Di sicuro che ne saranno altre, sai già a quali parteciperai?
Spero in modo meno devastante : Scherzi a parte, le fiere per la casa editrice sono d'obbligo e se fosse per l'editore lo staff dovrebbe essere presente proprio a tutte. Naturalmente non si può, ma stiamo già stilando un calendario per garantire la nostra presenza, anche se in maniera separata, per tutta l'Italia. Personalmente, sarò a Mantova 2009, in occasione dell'uscita del numero 1 "Il Risveglio degli Dei".

- Ormai sono molti mesi che lavori su Eternopolis. Se non sbaglio possiamo parlare di almeno un anno e mezzo. Dalla prima esperienza sono cambiate alcune cose, tra cui i disegnatori: il team è diventato tutto femminile! Vuoi parlarci un po' di come si lavora tra giovani fumettiste?

Una vera casualità. Il creatore grafico, Nicola Zanni, ha lasciato lo staff per affrontare altre sfide dopo aver disegnato il prologo alla serie. A Roberta, con cui il progetto Eternopolis è partito, si è affiancata Elisa conosciuta a LuccaComics 2007, di cui ci avevano colpito tantissimo i suoi studi "giapponesi". Al successivo Milano Novegro invece si è presentata Luisa che però si proponeva solo "alle matite". Mariagrazia è arrivata con una concorso indetto da Sergio Algozzino e Luisa su Kinart: una piccola gara in cui è uscita vincitrice! Marina, la nostra super colorista, invece era con noi da subito, da ben prima che si arrivasse al colore! Le è toccato aspettare un po'. Com'è lavorare con delle donne? Beh, non so se è un caso, ma a parte l'indiscutibile bravura, c'è molta professionalità. Per le ragazze disegnare è divertente quanto un dovere. Parliamo di scadenze, di presenza agli stand, ma anche l'idea stessa di essere un gruppo. Quel di cui vado fiera è proprio il confronto, si discute tra noi sulle scelte da fare e questo, spero, in completa armonia.

- Quando il progetto è partito hai cominciato a postare sul tuo blog dei brevi racconti che narravano il viaggio della nave Eternia. Questi racconti verranno riporposti negli albi?

foto by Graziella Rapisarda Ne ho scritto uno apposta per il numero 0. Ho tirato le fila dei primi tre racconti in uno unico "episodio" affinché ripercorresse tutto il viaggio e gli eventi principali. Ho scritto quindi un "riassunto delle puntate precedenti" anche se quello vero verrà pubblicato nel numero 1. Anzi, a dir la verità, mi accingo proprio in questo momento ad organizzarmi: ho pensato che sarà Sopfia (quella più intellettuale del gruppo) a raccontarci cosa è successo finora, attraverso il suo diario.

- Ti facciamo una domanda un po' cattivella: quello uscito a Lucca 2008 è il numero 0 di Eternopolis. La premessa, per spiegare ambientazione e mondo è molto lunga: non pensi sia un po' troppo complicato il mondo che avete ideato? Di solito si lascia al lettore il compito di scoprire il mondo futuro a poco a poco. È un problema di spazi oppure non sei d'accordo con questa impostazione?

La complessità è nel mondo stesso, in qualunque mondo si voglia descrivere. Io sono partita da un'idea semplice che si è articolata perché "così vanno le cose a questo mondo". Il nostro vero compito è rendere il più accessibile possibile queste informazioni "parallele". Se ci riusciamo o no, non spetta a noi dirlo e non subito. A saga finita tireremo le fila e vediamo se ci siamo riusciti o meno.

- La grafica di Eternopolis richiama le serie Disney di ultima generazione. Così come l'età dei protagonisti della prima breve storia (vista su Cronaca Comics n.1) farebbe pensare ad un Target adolescenziale. Poi però già dalla seconda apparizione della serie su CC, le cose si complicano: abbiamo due piani temporali, che fanno pensare ad una storia che si complicherà nel tempo. A quali lettori ti rivolgi dunque?"

Sì, vero, ma lo avevo già impostato così: non solo due piani temporali, ma anche due piani di lettura, uno per ragazzi ed uno per appassionati di fantascienza. Devo dire però che i piani temporali raddoppiano e si triplicano a seconda dei casi e quello del secondo episodio breve si è quasi chiuso lì. Dico "quasi" perché il "seguito" di quella vicenda comparirà ad incastro, nel numero 1.

- Sempre a proposito di Fantascienza: la struttura del secondo episodio mi ha fatto venire in mente Nemesi di Asimov. Nella creazione del mondo di Eternopolis, ti hanno ispirato, più o meno consciamente, solo fonti letterarie o hai guardato anche il mondo attorno a te?

foto by Graziella Rapisarda Purtroppo quel libro non l'ho ancora letto. Ne ho una pila in attesa di lettura, che non riesco mai a smaltire. Molti autori della fantascienza classica o meno sono per me ancora… inesplorati. La risposta comunque è sì, perché è inevitabile. Confrontandomi con altri autori più esperti ed affermati di me, vedo che anche loro cercano stimoli creativi dappertutto, che sia un film anni '50 o il mondo che ci circonda. Ho notato nel mio piccolo che ci sono momenti in cui vivo e momenti in cui studio e che tutte e due sono utili per creare qualcosa, er attivare in un secondo momento la creazione. In tutti i modi sono certa di non aver inventato nulla : ho solo messo insieme pezzi vaganti e indefiniti che fluttuavano nella mia testa. In via generale, gli autori che credo mi abbiano influenzata in questo progetto siano Robert Heinlein e Philip K. Dick e anche una serie di film del periodo d'oro della fantascienza mondiale, ma lascio agli altri rintracciare esattamente chi e cosa.

- Un'ultima domanda, cosa ci riserva in futuro Eternopolis? Cosa si aspetta Daniela Zaccagnino da questa sua creatura? Hai altri progetti in vista?

Il futuro di Eternopolis ne riserva diverse di sorprese. La storia diventerà più intricata ma sempre sul tono leggero, poiché il tutto è sempre visto da adolescenti scanzonati. Cosa mi aspetto io, è un po' quello che mi aspettavo prima di cominciare quest'avventura: accetto quel che arriva, serenamente. Come staff invece alcuni di noi, me compresa, hanno messo su un piccolo studio con l'intenzione di proporre vari progetti, su cui stiamo già lavorando. Si chiama Geko Studio (http://gekostudio.blogspot.com) , e sì sa che il geco è un animale che si arrampica dove può. Infine, è ancora presto per dirlo, ma visto che siamo su YATTAAA, posso sbilanciarmi: già da un po' parliamo di due episodi di spin off di Eternopolis. Peccato io stia ancora scrivendo le prime tavole!!!! :

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