Sito ufficiale della MailingList Yattaaa! - Intervista a Michela da Sacco
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MICHELA DA SACCO RISPONDE
A cura di Federico Castagnola e Daniela Zeta

Il tuo nome suonerà probabilmente nuovo ai lettori del fumetto da edicola, ma alle spalle, nonostante la giovane età, hai già una solida carriera. Vuoi brevemente presentarti, raccontare come sei diventata fumettista e quali sono state le motivazioni, che ti hanno spinto a seguire questa carriera?

MDS: Sono uscita dal Liceo Artistico già decisa a fare fumetto, ho militato un po' in alcune fanzine, poi sono approdata nel '92 a CASABLANCA, una rivista di Modena che ospitava fumetti di esordienti. Fino al '95 ho pubblicato lì 16 episodi di una space opera.
Poi sono passata al genere supereroistico per l'allora esordiente Indy Press. Alla fine dei '90 mi è stato chiesto di realizzare 30 pagine per 2700 e così sono approdata alle Edizioni Orione. Ho collaborato con loro fino al 2003, tra FANTASY WARRIORS , HARMORAN e Klaus, principe dei Non Morti.
Infine è arrivato Giuseppe Di Bernardo a propormi L'INSONNE.
Sono sempre stata un'accanita lettrice di fumetti di ogni tipo, quindi disegnare è venuto quasi di conseguenza.
Certo, farlo per lavoro è tutta un'altra cosa, ma ho insistito tanto ed ora vedo risultati.

#1 - Crimini dimenticati #3 - Minimi prodigi Harmoran

Sempre per presentarti ai tuoi nuovi lettori, quali possono essere considerati i tuoi punti di riferimento artistici, sia come autori che come storie o generi?

MDS: Mi sono sempre molto ispirata ai comics, i supereroi sono stati il mio primo amore. Poi ho scoperto il fumetto a livello più ampio. Ora leggo un po' di tutto.
I miei punti di riferimento sono Alan Davis per primo, seguito da Villa, Pacheco, Garcia Lopez e De Angelis, come storie ho sempre un occhio di riguardo all'avventura, il pulp e l'horror.

I lavori che ti hanno impegnato per più tempo sono stati finora quelli realizzati in collaborazione con le Edizioni Orione di Torino. Come è stato l'approccio con questa realtà piccola, ma comunque già piuttosto professionale?

MDS: Sono stata messa al lavoro sulle nuove uscite in team con mia sorella Francesca (lei scriveva le sceneggiature!).
Sarà stata anche una piccola casa editrice, ma aveva obiettivi piuttosto chiari e soprattutto molta serietà. Ho dovuto cominciare a impostare il mio disegno su note più realistiche, ho cominciato ad usare seriamente i riferimenti fotografici.

In collaborazione con la Orione c'è stato il progetto Harmoran interamente disegnato da te. Cosa ha rappresentato per te e per tua sorella Francesca, che ha firmato i testi, quella prima serie tutta vostra?

MDS: Abbiamo raggiunto un obiettivo molto importante, che ha visto la luce perché sostenuto soprattutto da Emanuele Manfredi. Credo sia stata una buona dimostrazione di fiducia da parte degli editori, far fare a due "esterne allo studio" un'intera serie! Per me e Francesca è stato un modo per mettere alla prova l'affiatamento del nostro "team creativo".
Ci siamo trovate bene e abbiamo fondato uno studio tutto nostro per progettare nuove storie insieme. (si chiama EDENSTUDIO)

La decisione di proporre una serie fantasy era per assecondare il la "linea editoriale" della Orione oppure si trattava di un vostro reale interesse?

MDS: Entrambe le cose! Alla Orione volevano fare Fantasy, noi abbiamo proposto questo Fantasy- storico, nato dalla passione di Francesca per l' epica. I combattimenti che si vedono negli albi perlopiù si rifanno a battaglie avvenute davvero.
Per quanto mi riguarda preferisco altri generi al fantasy, ma mi sono divertita molto a realizzare la serie.

Tavole tratte da "Crimini dimenticati" #1
   

Tavole tratte da "Minimi Prodigi" #3 (Anteprima)
   
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Quali furono i motivi che determinarono la chiusura anticipata della miniserie?

MDS: La serie E' conclusa con il numero 7, che ha molte pagine in più rispetto agli altri albi, ma è stata ridotta. In origine sarebbe dovuta essere di 10 numeri.
Ovviamente si è dovuto fare i conti con le vendite. La scarsa visibilità è stata un grosso problema, così- per non rischiare la chiusura prima della fine- abbiamo deciso di tagliare alcuni eventi e chiudere con 3 numeri in meno…
La sceneggiatura è stata riscritta per concludere prima ma in modo coerente.
Scelta sofferta, perché diversi lettori hanno notato che alcuni elementi e personaggi non sono stati approfonditi a dovere.
Ho più di una ventina di pagine realizzate e non inserite…

Dopo un certo periodo di silenzio arriviamo a L'insonne e alla Free Books. Come sei arrivata a questa testata e quale è stata la reazione (tenendo anche conto che si tratta di un "numero 1")?

MDS: Sono arrivata all'INSONNE passando per la Titivillus (con cui si è progettata una testata che alla fine non s'è fatta) Lì ho conosciuto Marco Turini, che ha mostrato i miei lavori a Giuseppe Di Bernardo.
Quando sono partita con il numero 1, Crimini Dimenticati, conoscevo già Desdy perché avevo già realizzato Minimi Prodigi, che uscirà come numero 3.
Mi hanno scelta per Crimini Dimenticati inaspettatamente, è una bella responsabilità lavorare ad una prima uscita!
Contribuisci pesantemente alle prime impressioni sulla serie. Per fortuna è un peso diviso con Michele Benevento!!

Ti piace il thriller affrontato nella testata? E' un genere che da lettrice ti appassiona oppure no?

MDS: Sì, mi piace molto. Da lettrice e non solo, visto che l' ho anche trovato divertente e appassionante da realizzare!

Da lettrice come è il tuo rapporto con Desdy e il suo mondo? Essendo un personaggio femminile riesce a coinvolgere una ragazza giovane come te?

MDS: Desdy è un personaggio molto naturale, umano, ha vizi e virtù di una ragazza moderna. Trovo sia ottima per coinvolgere sia lettori che lettrici. In questo primo episodio abbiamo visto forse pochi accenni al suo mondo a livello "quotidiano", ma avendo un po' spiato tra i vari futuri avvenimenti, posso assicurare che è un personaggio a tutto tondo.
Quindi da lettrice "privilegiata" ti dico che è molto coinvolgente!

Quali sono state le più grosse difficoltà, se ci sono state, nel passare da una rappresentazione totalmente di fantasia a una invece realistica?

MDS: Difficoltà, sì, ce ne sono state, ovviamente. Più che altro ero abituata a disegnare paesaggi e tipi di architettura diversi da quelli che mi sono stati richiesti per Desdy.
Ho usato dossier di riferimenti fotografici un po' per tutto! Ho fatto piantine per gli appartamenti e i locali e cose del genere. Ma poi si tratta solo di abituarsi a disegnare cose nuove.

La "tua" Firenze è una città immaginaria oppure sei stata costretta a un meticoloso lavoro di ricerca?

MDS: Giuseppe mi ha detto che voleva una Firenze riconoscibile, con monumenti in bella vista. Ho adattato e a volte inventato dettagli di strade anonime, ma per il resto mi sono sempre ben documentata, quindi quella che si vede nelle mie vignette è proprio Firenze!

Desdy è un personaggio graficamente già definito. Nel realizzarlo hai preferito rifarti alla versione precedente oppure hai cercato di reinterpretarla in maniera più personale?

MDS: Ho fatto un po' entrambe le cose.. Giuseppe mi ha mandato i nuovi studi per Desdy fatti da Tiziano Scanu e da Marco Checchetto e mi sono ispirata a quelli ,soprattutto. Poi la mia Desdy è venuta fuori comunque personalizzata. Conoscendola meglio ho capito come si comportava, come si muoveva.. Per Minimi Prodigi, in cui si vede Desdy un po' più giovane, mi sono ispirata di più alla sua prima versione, quella di Di Bernardo.

 
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Leggendo questa prima storia il tuo tratto sembra essere maturato molto rispetto alle tue prove precedenti. Si tratta di una tua naturale evoluzione stilistica oppure è solo un modo per entrare in sintonia con lo stile della testata?

MDS: Affrontando nuove prove, nuove storie, è inevitabile cambiare. Il cambiamento che hai notato è un'evoluzione voluta e, direi, personale. Non ho dovuto adeguarmi a nulla!

Come è lavorare con uno sceneggiatore che è anche disegnatore? Le sue indicazioni sono molto precise oppure per solidarietà lascia spazio alla libera iniziativa di chi disegna?

MDS: Giuseppe mi ha lasciata piuttosto libera. Nella sceneggiatura spiegava chiaramente le dinamiche degli eventi, a volte le inquadrature, ma comunque ha sempre sostenuto la mia iniziativa. Le sue sceneggiature sono molto evocative, permette di capire chiaramente lo stato d'animo dei personaggi, in questo aiuta molto il disegnatore!

La costruzione della tavola mostra un approccio meno rigido alla cosiddetta "gabbia bonelliana". Quanto c'è di tuo in questa evoluzione e quanto invece deriva dalle indicazioni di Di Bernardo e Materia?

MDS: Inizialmente la gabbia doveva essere sul genere Bonelli, poi con l'arrivo di Materia si è optato per una maggiore libertà, da me molto apprezzata.
Di Bernardo mi ha lasciato libertà con l'autorizzazione di Materia e io ho provato… Rispetto a quello che ho fatto io, vedrete di meglio nel numero 2 di Checchetto e Menin!

Rivedendo questa prima storia come giudichi il tuo lavoro? Credi che ci siano cose da migliorare oppure il risultato ti soddisfa?

MDS: Sono difficilmente soddisfatta dei miei lavori, ma stavolta devo dire che sono abbastanza contenta. Il numero l'ho fatto un po' di fretta, rivedere alcune pagine mi ricorda le faticose giornate in cui lavoravo senza sosta ^^;; Se potessi rifare con calma certe cose, le rifarei, però. ^_^

Sappiamo che sei al lavoro anche sul quarto numero della serie. Senza andare a svelare troppo della storia (non vorremmo fare arrabbiare Di Bernardo ^____^) cosa dobbiamo aspettarci da questa storia?

MDS: A quanto ho capito sarà il terzo numero, non il quarto! Questa storia sarà un po' atipica rispetto le altre. Forse più intimista, io l'ho adorata dalla prima lettura, parlando da lettrice pura.. Chi vuole Desdy personaggio tutto tondo , dopo aver letto questo episodio sarà soddisfatto! Sai come si promuovevano i vecchi film?.."Suspence… romance.." Una cosa del genere! ^_^ Ho svelato troppo?

Contemporaneamente a L'Insonne sei anche al lavoro con Salvatore Taormina. Puoi raccontarci qualcosa anche di questo tuo progetto?

MDS: Con Salvatore Taormina sono al lavoro su più progetti.. E' uscito -contemporaneamente all'INSONNE - un albo della serie AVALONIA disegnato dalla sottoscritta, il quarto.
Ora curo la supervisione (e disegno le copertine) di una miniserie che uscirà a settembre: si intitola
MIS: Master International Spy.
Taormina è un editore abbastanza atipico, riunisce disegnatori alle prime esperienze, molti dei quali escono da scuole, e li fa lavorare a progetti di diversi generi. Ha in pubblicazione da più di un anno un paio di serie (HO LAN e AVALONIA) a cui, un po' alla volta, sta affiancando altre testate.


Progetti per il futuro? Stai lavorando a qualcosa di nuovo, magari nuovamente assieme a tua sorella?

MDS: Progetti ne ho parecchi, gran parte dei quali con mia sorella Francesca come ideatrice e scrittrice.
Nel cassetto ho un paio di storie: una space-western e una con venature horror (una mia passione)… Ma momentaneamente non abbiamo il tempo per portarle a maturazione… Anche lei lavora con Taormina.
Probabilmente saremo affiancate in una delle prossime miniserie di Cronaca di Topolinia.

Per finire, qual è il sogno nel cassetto, il personaggio che pagheresti per poter disegnare (è lecito non porre limite alla fantasia ^___^)?

MDS: Un mio sogno è da sempre disegnare una storia degli X Men! ^_^

***
Biografia:

Michela Da Sacco è nata nel 1971 a Padova e, diplomata al Liceo Artistico, nei primi anni '90 ha collaborato con diverse fanzine di fumetto. Dal 1992 al 1996 ha disegnato 15 dei 17 episodi di Jan&Mysia pubblicati su Casablanca, rivista per disegnatori esordienti, ha disegnato supereroi in un paio di riviste di IndyPress. Passa quindi alle Edizioni Orione dove collabora alle testate dedicate a Fantasy Warriors. Nel 2001 realizza, in coppia con la sorella gemella Francesca, per la Orione la miniserie fantasy Harmoran.
Attualmente collabora alla serie L'Insonne di Giuseppe Di Bernardo, miniserie bimestrale edita da FreeBooks, di cui ha realizzato parte del primo numero e il terzo. Contemporaneamente lavora anche alla serie fantasy Avalonia (Cronaca di Topolinia), assieme a tutto l'Edenstudio.

***
In rete:
sito dello studio di cui fa parte: http://www.edenstudio.it
sito ufficiale de L'Insonne: http://www.desdymetus.com
la casa editrice Free Books: http://www.free-books.it
la casa editrice Cronaca di Topolinia: http://www.cronacaditopolinia.it

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