Home |  Chi siamo |  Fumette |  Pensieri & Parole |  Speciali |  Tavole & disegni |  Link |  La Mailing List |  Credits  
 



ANNA LAZZARINI RISPONDE!
A cura di Martina Galea, Federico Castagnola, Daniela Zeta e /\/onethousand

Due parole su di te: chi è Anna Lazzarini, e che tipo di formazione artistica hai avuto (scuola, autodidatta...)?

AL - Eccomi, ho frequentato alla tenera età di diciassette anni la scuola del fumetto di Milano, dopodichè ho frequentato il liceo artistico serale, ma non direi che sono stati determinanti per lavorare... direi piuttosto utili per saggiare l'ambiente del disegno.

Quali sono stati i tuoi punti di riferimento?

AL - Sono cresciuta (come molti della mia generazione) coi fumetti giapponesi, che sono stati, mio malgrado, la mia formazione visiva e sentimentale... un vero disastro! Alla scuola hanno provato in tutti i modi a dissuadermi dal disegnarli... guardavo quelli occidentali (francesi e italiani), ma se mi attiravano era solo perchè c'era qualcosa di "orientale". Solamente i fumetti americani (Alex Ross, Jim Lee, Frank Miller, Alan Moore ecc...) mi hanno affascinato in egual misura.

Come sei arrivata alla Bonelli?

AL - Un amico mi disse che Serra cercava disegnatrici per una nuova testata che aveva come protagonista una donna. Ho chiamato per un colloquio... e mi è andata bene, ad Antonio sono piaciuti subito i miei disegni.

Sei considerata una delle migliori disegnatrici di Legs: qual è il tuo rapporto con lei, cosa ne pensi del personaggio?

AL - ...sono lusingata di ciò, Legs mi è molto simpatica e mi piace un sacco disegnarla. Però vorrei che gli sceneggiatori si mettessero d'accordo su alcuni aspetti della sua vita perchè ogni tanto sembra un pò incoerente...

Legs è stata caratterizzata almeno all'inizio dall'avere uno staff grafico prevalentemente femminile. Credi che questo fattore sia stato effettivamente un valore aggiunto della testata?

AL - Non credo a livello grafico... più che altro era una cosa curiosa, era la prima volta che si vedevano tante disegnatrici in Bonelli...

Sono previste tue nuove storie per Legs oppure si tratta di un'esperienza conclusa?

AL - No, nessuna nuova storia in vista: credo proprio di aver concluso...

Sei la cratrice grafica di Janet, come ti rapporti con lei? Avresti immaginato che quell'agente SIM da te disegnata per la prima volta sarebbe diventata così importante per la testata a distanza di 4 anni? Dal punto di vista grafico hai avuto delle precise indicazioni oppure è del tutto una tua creazione?

AL - Una mia creazione no di certo, visto che è una mera clonazione di Lara Croft! La cosa è andata così, ho espresso a Stefano Piani il desiderio di mettere Legs a confronto con una sua pari e lui si è messo subito al lavoro sulla storia. Poi in quel periodo furoreggiava "Tomb Raider", a me piaceva il personaggio... e il gioco è fatto! Certo non avrei mai immaginato il percorso che Janet ha fatto... però sono contenta: ora che non lavoro più sulla testata qualcosa di me è rimasto....

Qual è la storia che ti è piaciuto di più disegnare? E perchè?

AL - Non ho dubbi, "
Quelle brave ragazze" (n.73). Mi sono divertita un sacco... so di non essere condivisa, ma secondo me Medda ha centrato in pieno il personaggio di Legs: ironico, surreale e romantico...

C'è un genere che preferisci rispetto ad un altro?

Leggo fumetti come "Anna dai capelli rossi", "Alita", "Watchmen", "Rat-man", "Sin City", "Nausicaa", "Maus", "Djinn", "Blacksad".... e potrei andare avanti all'infinito! Il genere che mi piace è una bella storia, possibilmente con dei bei disegni... non sempre le cose vanno insieme, ma le storie rimangono la cosa più importante.

Nello Special n.9 di Legs "Nuova Londra" hai affrontato il genere steampunk, un tipo di fantascienza molto particolare. Hai trovato delle difficoltà nel ricreare questo mondo? Ti sei ispirata a qualcuno in particolare?

AL - Non tanto l'ambientazione di interni, quanto i macchinari sono per me un vero cruccio. L'ispirazione è chiaramente "Wild Wild West", del resto cè poco da dire: è stato un numero molto sofferto e poco apprezzato.

Traffico d'armi - #43 Quelle brave ragazze - #73  Nuova Londra -  #9  Il ritorno dei demoni  - #2

Come ti approcci al disegno? Prepari prima una valanga di schizzi, tracci uno storyboard, lavori di getto...?

AL - In genere lavoro di getto e questo è un difetto perchè se non fai prima degli studi rischi che i personaggi cambino man mano che vai avanti con la storia... Ora li studio un pò di più prima di "andare in onda". Lo storyboard va sempre fatto prima di cominciare sennò rischi di disarmonizzare la tavola e la sequenza narrativa.

Quanto tempo ti occorre per completare una storia "bonelliana"?

AL - In linea di massima nove mesi, più o meno.

Hai disegnato anche una storia della serie "Legs e le Paladine". Come è stata quella esperienza? Come vi siete divise il lavoro con Lola Airaghi?

AL - Io alle matite e lei alle chine, una faticaccia! Lola era anche incinta e alla fine il parto è stato doppio! Noi due comunque ci siamo divertite molto.

Da alcuni mesi Legs è cambiata. Sei stata coinvolta nel restyling della testata?

AL - Ovviamente no.

Come ti sembra la nuova Legs rispetto alla precedente? Ti dispiace abbia perso un po' del suo umorismo e della sua ironia?

AL - Alla fine Legs è sempre la stessa, era gia cambiata anche prima.

Cosa ne pensavi di Gregory Hunter? Ti sarebbe piaciuto continuare in quest'esperimento di "fantascienza senza limiti" e di pura fantasia?

AL - Io non ero una disegnatrice della testata, il mio intervento è stato richiesto per finire un numero che doveva essere pubblicato. Avevo letto i primi numeri e francamente mi erano piaciuti, non ho mai capito tutto l'accanimento che c'è stato nei confronti della serie... c'è di molto peggio in giro.

Quanta libertà ti prendi/puoi prenderti dalla sceneggiatura di un autore? Che rapporti hai in genere con chi ti manda le storie da disegnare? Hai mai suggerito qualcosa che ti sembrava importante in questo senso?

AL - Per fortuna ho sempre avuto un buon rapporto con gli sceneggiatori e ho sempre cercato di fare scelte che mi divertissero. Qualche richiesta l'ho fatta (vedi il caso di Janet) e mi è sempre andata bene.

Alcuni tuoi colleghi dicono di non riuscire più a leggere molti fumetti. Qual è il tuo rapporto con il medium? Quali fumetti legge una disegnatrice di fumetti?

AL - I fumetti che leggo li ho già detti, e sì, li leggo ancora con molto entusiasmo, ancora oggi sono una grande fonte di ispirazione insieme ai film.

 
I due studi di Anna puoi visionarli alla sezione Tavole

Una curiosità "tecnica": quando noi lettori vediamo un dettaglio in una vignetta, ad esempio, un poster di Sailor Moon ad una parete, un quadro celebre, o due personaggi che si tengono per mano... si tratta di scelte personali del disegnatore, oppure di indicazioni specifiche dello sceneggiatore?

AL - Nel mio caso sono una "citazione affettiva" personale, penso che anche molti altri disegnatori lo facciano per puro piacere personale: è un gesto di riconoscenza verso le cose che ci hanno formato.

A Lucca Comics 2004 abbiamo saputo che sei al lavoro sulla miniserie di Faraci. Alcuni tuoi colleghi parlano di questo progetto in maniera entusiastica, qual è il tuo punto di vista?

AL - Mi spiace, ma su questo non posso ancora dirvi niente... io comunque mi trovo bene.

C'è qualche altro personaggio bonelliano che ti piacerebbe interpretare? Qualche tempo fa si mormorava che con Dylan Dog forse...

AL - Chi può dirlo...

E non bonelliano? C'è qualche personaggio, americano, giapponese, francese..., con cui vorresti cimentarti?

AL - Ci sono delle cose che mi piacerebbe fare,ma non voglio parlarne: sono scaramantica in proposito.

Computer e internet: una nuova frontiera artistico/mediatica da esplorare e "conquistare" o un'interfaccia che crea piu' problemi di quanti ne risolva? L'uso della e-mail ha modificato il rapporto sceneggiatore disegnatore? In meglio o in peggio?

AL - Nel mio caso è molto utile per ricevere la sceneggiatura o rivedere alcune cose senza spostarsi. Mi diverto anche a colorare ma ho ancora tanto da imparare. L'unico problema è quando il computer si impalla: costa tantissimo farlo riparare!

Hai in cantiere qualche lavoro extra-Bonelli, magari realizzato tutto da te?

AL - Magari... purtroppo non sono veloce e raramente riesco a portare avanti più di una cosa alla volta. Ogni tanto provo... vediamo se riesco a concludere qualcosa...

Un desiderio che vorresti si realizzasse (in ambito fumettistico, ovviamente... non vogliamo certo invadere la tua privacy :-) !!)

AL - Come già detto sono scaramantica, per cui non vi resta che aspettare... e vedere!

***
Biografia:

Anna Lazzarini nasce il 29 agosto 1969 a Milano, dove frequenta il liceo artistico serale e la Scuola di Fumetto. Nel 1996 approda alla Sergio Bonelli Editore, dove esordisce con l'episodio "Vampyre Story" (n.18) della testata Legs Weaver, per la quale realizza anche "Le strade della paura" (n.29), "Traffico d'armi" (n.43, dove compare per la prima volta Janet Blaise), "I ladri del tempo" (n.60), "Quelle brave ragazze" (n.73), "Future Baby Inc." (n.84), lo speciale n.9 "Nuova Londra" e un albo dello spin off "Legs e le paladine" (n.2, "Il ritorno dei demoni").
In più, per la testata "Gregory Hunter", ha collaborato alla realizzazione dell'albo "Trip" (n.10). Al momento sta collaborando alla miniserie ideata da Tito Faraci, la cui uscita è prevista per aprile 2005.

inizio

 
  | Lazzarini | Tintori | Turini | Di Bernardo | Ghè | F. Da Sacco | Memola | Ostini | Cajelli | Palomba | Altre |  

Tutte le immagini riportate sono prottette da copyright © Sergio Bonelli Editore o dei rispettivi proprietari.
Sito amatoriale senza scopo di lucro.