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LEGS IS BACK: DUE INTERVISTE A...
A cura di nonethousand


La vita editoriale di Legs è una delle più contorte per un personaggio a fumetti bonelliano: parte come sosia di Sirguney Weaver, ma si evolve graficamente già dalle pagine di dei primi 40 mesi di Nathan Never. Un primo vero e proprio restyling lo si ha alla nascita della sua testata, per la quale il personaggio viene ringiovanito, vengono creati nuovi nemici solo per lei e nuovi ambienti si affiancano a quelli della Città Est di Nathan; un secondo e più grosso restyling si ha per il trasferimento a Sandville della nostra eroina: Legs è più pensierosa e “invecchiata”, se non nel corpo, almeno nelle espressioni del viso; la Città Est è praticamente abbandonata e ambientazioni nuovissime fanno da sfondo alle nuove (e ultime, sin'ora) avventure della Weaver...

Adesso, il 5 Dicembre 2006 dopo 13 mesi di assenza dagli scaffali delle edicole, Legs ritorna, monopolizzando il titolo del sedicesimo Speciale del suo “collega” Nathan Never. Per l’occasione, siamo riusciti a contattare gli autori di questo rientro e li abbiamo intervistati per voi:

***

Ciao Max, è la prima volta che noi di YATTAAA! ti intervistiamo... tanto per rompere il ghiaccio, raccontaci un po’ di te!

MB - Difficile raccontare 15 anni di lavoro in poche righe... preferisco dire che sono semplicemente un artista che cerca costantemente di migliorarsi.
Tutto quello che ho fatto finora poi si fa prima a vederlo sul mio sito... copertine e fumetti dal fantasy alla fantascienza, e poi pin-up, rosa, concept art, illustrazioni naturali che ho disegnato praticamente per tutti i paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina... In effetti a ben pensarci il fumetto nel mio sito ha un ruolo un po' marginale anche se lo amo tanto.

Già, una bella mole di lavoro: quasi ci si dimentica che hai disegnato ben 9 storie per Nathan Never (i mensili n.60, n.75, n.103, n.118, n.126, n.143, n.156, n.175 e l'Agenzia Alfa n.6), ogni volta modificando ed evolvendo il tuo stile... Molte delle storie da te disegnate sono effettivamente delle avventure corali. Quale personaggio dell'Agenzia hai trovato più stimolante?

MB - Andy Havilland. Non si incontrano spesso personaggi così genuinamente  cattivi nei fumetti bonelliani e mi sono sempre divertito a disegnarlo.

Legs Weaver...e adesso Legs è tornata: come hai affrontato il tuo compito? Ti sei ispirato ad un qualche momento grafico passato della protagonista, o hai reinventato il look della prima Agente Alfa? Le ambientazioni in cui si muoverà saranno mutuate dalla serie di Nathan Never, dalla defunta serie di Legs Weaver, o avremo nuove locations, nuovi avversari e... nuove armi per abbatter palazzi? ^__^

MB - Ho fatto piazza pulita di tutto quello che avevo visto finora, riportando il personaggio graficamente ai primissimi numeri di Nathan. E' la Legs dura, un po' androgina, molto Sigourney Weaver che tutti avevano conosciuto e apprezzato agli inizi. Anzi di più, è indurita dalla vita intensa che ha vissuto e forse un filo anche invecchiata. Ho seguito il mio istinto per disegnarla, riportandomi fisionomicamente alle fattezze dell'attrice. Il mio tratto realistico naturalmente mi ha facilitato in questo.

Le ambientazioni sono molto ma molto diversificate, si andrà dagli ambienti urbani a spiagge californiane, e poi panorami da incubo e altri assolutamente fantastici. Conoscendo la mia passione per le scenografie Stefano mi ha lasciato molte grando vignette dove creare scenari, spero molto d'impatto. Il giro di boa dal punto di vista della continuity sarà comunque il riavvicinamento tra Nathan e Legs.

Quale e' stato il tuo "percorso" per arrivare alla nuova Legs? Per un attimo facci entrare nella tua testa e raccontaci quali considerazioni, quali riferimenti stilistici o bibliografici un disegnatore prende per invecchiare e maturare un personaggio che non ha creato.

MB - Ho guardato molte foto della Weaver e mi si è risvegliato l'amore per il personaggio di Legs come era originariamente, ho capito quali erano le sue radici e il perché del suo successo coi lettori. Poi dopo è stato facile riappropriarmene. Purtroppo avevo già disegnato molte pagine nel vecchio stile quando Antonio (Serra, n.d.r.) ha voluto che Legs fosse rimodellata,  e quindi ho dovuto correggere e rifare molti dei volti. In alcune vignette forse è rimasta ancora un po' troppo dolce, ma spero che nel complesso la differenza non si noti troppo. Per invecchiarla ho reso la mascella più dura, gli occhi più piccoli (di poco), qualche segno tra bocca e mento, niente rughe perché deve sempre essere affascinante, naturalmente.

Legs WeaverHai avuto direttive precise per quanto riguarda le ambientazioni o hai potuto metterci del tuo? In questo secondo caso, ti ripropongo la stessa domanda che ti ho fatto per il personaggio: quale e' stato il tuo "percorso" per creare le locations?

MB - Con Stefano ho un ottimo rapporto professionale (e personale). Lui scrive e suggerisce, io leggo e interpreto, cercando di metterci ogni buona idea che ho ma senza tradire la sceneggiatura o quello che aveva in mente graficamente. Per le ambientazioni ho fatto molto di testa mia perché mi sento sicuro su questo versante, so di dare il meglio con le scenografie. Mi sono documentato e poi ho creato antichi templi nella giungla, città fatte di metallo vivente, panorami urbani sempre più straordinari e futuristici. Guardo molto i lavori degli illustratori che disegnano per videogiochi e film, e poi rielaboro seguendo il mio estro. Lavorare come illustratore mi ha ampliato di molto le capacità visionarie. Sogno anche di notte panorami e strutture che di giorno metto sulla carta.

Potessi essere tu a scegliere, in quale location ti piacerebbe disegnare Legs? Sia nel caso del disegno di una pin-up che in quello di una storia a fumetti? Dove pensi che starebbe meglio?

MB - Legs é come un bel quadro, dove la metti sta bene. Più che una location forse in una situazione.... Qualcosa di davvero erotico, che non credo si sia mai visto.... Non parlo della solita doccia, ma di eros vero, qualcosa di stuzzicante senza essere volgare.

Come è cambiato il tuo rapporto con il personaggio dalla prima volta che lo hai disegnato, insieme agli altri componenti dell'Agenzia Alfa, al tuo esordio su Nathan Never con la storia n.60 - Sfida negli abissi?

MB - Non è cambiato. Io ho sempre pensato a Legs come l'avevo vista nel numero 1, e per me la Legs degli albi a lei dedicati era semplicemente un altro personaggio che ne aveva usurpato il nome. Ora che mi è stato chiesto di fare una storia tutta incentrata su lei ho semplicemente riportato l'orologio indietro e ho tirato fuori la Legs che amavo e che conoscevo.

Non voglio metterti contro i tuoi colleghi, ma la tua affermazione sulla serie di Legs Weaver mi incuriosisce molto: se tu ne avessi avuto la possibilità come avresti gestito (graficamente, ma anche al livello di temi, se ti va di avventurarti anche nei testi) questo spin-off?

MB - Io non sono uno sceneggiatore e non esistono regole precise per assicurare successo a un fumetto. Come ho detto a me piaceva la Legs originaria e l'avrei sviluppata così, ma il discorso in sé non mi interessa, io non scrivo e troverei angosciante dover pensare anche ai testi. Mi piace disegnare e mi occupo solo della parte grafica. In questo lavoro, se sei uno sceneggiatore professionista e quindi la tua qualità di scrittura è comunque mediamente buona, ci si può accorgere delle difficoltà di un personaggio solo a posteriori, non c'é modo di prevederle in anticipo.

Come vivi la “gabbia bonelliana” delle 6 vignette per pagina? Nathan Never e Legs Weaver sono due serie già più libere in questo senso, ma hai mai desiderato cambiare una tavola di sceneggiatura per “romperla” e esprimerti più liberamente?

MB - Si, ci ho pensato, come tutti i miei colleghi credo abbiano fatto. Ma quando fai un fumetto seriale che sai che farai ancora per anni non ha senso tentare troppi esperimenti, le cose che devi fare sai quali sono e quali saranno. Se fai qualcosa di extra la maggior parte (il 99%) dei lettori neanche se ne accorge, anzi magari ne sono pure disturbati, e all'editore comunque sai già che non interessano certe cose su quel tipo di prodotto.

Diciamo piuttosto che vorrei fare cose completamente al di fuori del fumetto bonelliano, cioé a colori, di grande formato e di non più di 24/44 pagine, qualcosa dove dare il meglio delle mie capacità illustrative. Questo su Nathan naturalmente non è possibile, a meno di non fare le copertine.

...e hai fatto tu la copertina di quest'albo?

MB - Come si sa, le copertine le fa De Angelis.

Sai che su YATTAAA! la gente è tutta in fibrillazione per questo rientro? Senti della pressione in più su quello che fai? Hai paura che certe tue scelte stilistiche non siano apprezzate?

MB - Sono contento che ci sia attesa e spero di ripagarla con un albo all'altezza. No non ho paura di deludere i lettori perché la Legs che abbiamo pensato io e Stefano é una donna completa e vera.

Abbiamo parlato del tuo passato e presente in Agenzia Alfa... per il futuro hai già delle nuove storie sul tavolo da disegno?

MB - Si, disegnerò il Gigante di Nathan Never 2008. Stefano ha avuto una particolare ispirazione nel concepire la storia... molto intrigante.

Restando “tra le donne”, di quale personaggio femminile dei fumetti ti piacerebbe disegnare le avventure? ...io adoro la tua illustrazione di Wonder Woman, ad esempio! E se invece di un’avventura a fumetti fosse un’illustrazione di copertina per un romanzo?

Wonder Woman

MB - Wonder Woman sicuramente mi affascina... Un romanzo con una protagonista femminile... mmhhh... Qualche personaggio mitico, tipo Medea, l'amante di Giasone, o Nausicaa, la principessa di Ulisse...

Prima di salutarci, potresti raccontare la storia delle due tavole che vediamo qui sotto? Siamo di fronte a una “scena tagliata”, vero?

MB - Esatto, la prima tavola che vediamo qui sotto non comparirà nell'albo perché si è deciso di rendere Legs più attiva in quell'azione contro il drone, come si vede nella tavola successiva.

Legs di Bertolini

Legs di Bertolini

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Biografia:
Massimiliano Bertolini nasce a Milano nel 1967, e pubblica i suoi primi lavori nel 1993, sulla fanzine "Quarterly" e poi sulla rivista di critica fumettistica "Fumo di China". Nel 1994, entra nello staff di Nathan Never, dove esordisce con il n. 60, "Sfida negli abissi".

In rete:
Sergio Bonelli Editore
www.maxbertolini.com, il sito ufficiale dell'autore

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