INTERVISTA A MARCO TURINI
A cura di Nonethousend per Yattaaa!
Marco Turini, benvenuto su Yattaaa.
Ho provato varie volte a riassumere il tuo curriculum, ma ogni volta mi rendevo conto che mancava qualcosa;
facciamo così: ti presenti da solo, ci racconti cosa hai fatto in passato, e di cosa ti stai occupando adesso...
e mi eviti di fare brutte figure!
MT - Innanzitutto grazie voi per la gentilezza e per l'interessamento ai miei lavori.
Confesso che sono in imbarazzo quando devo riassumere il mio curriculum e, non lo nego, dimentico sempre qualcosa! Mi limiterò quindi a citare le case editrici per le quali ho lavorato in ordine sparso (e pure qua dimentico sicuramente qualcuno):
Eura, Star Comics, Coniglio ed., Trentini ed., Titivillus, Sunset, Free Books, Lycos, Glamour per l'Italia e Fantagraphics, Avatar Press e Glenat per l'estero.
Adesso sto lavorando alla serie regolare di Ant, tra pochi giorni inizierò il mio prossimo John Doe, continuo a collaborare con la Avatar Press facendo le cover di Lady Death (ma sicuramente faremo qualcosa di più "corposo" appena trovo il tempo), collaboro con le Edizioni Arcadia per Maisha e finalmente sto mettendo in piedi lo studio "Fantastic" (un mio vecchio sogno) con il quale stiamo ultimando una serie di quaderni per le scuole per la linea 2008...oltre a tutto questo sto anche portando avanti dei progetti "top secret" in Usa.
L'elenco di case editrici con cui collabori ed hai collaborato è notevole (ti ringrazio ancora per avermi sollevato dal compito), come è interessante il fatto che tu ti muova tra mondi fumettistici diversi: italiano, francese, americano... quale senti di interpretare con più facilità e quale invece richiede da parte tua più "controllo"?
MT - Proprio in questo periodo mi ritrovo a riflettere di come ho sempre pensato di essere un autore prettamente "bonelliano" (parlo di impostazione della tavola e concezione narrativa) ma in verità di quanto sia sorprendentemente (per me) più americano! Infatti, se lasciato libero, mi trovo più a mio agio con una gabbia libera dove posso concedere di piu' alla mia "mania" del particolare anziché soccombere ad una gabbia prefissata e sottomessa alla narrativa.
Per circa due-tre anni ho lavorato ad una storia estremamente claustrofobica che mi aveva fatto disimparare il fumetto così come mi appartiene, nell'ultimo anno in un certo senso sto vivendo il fumetto finalmente nella concezione che preferisco, quella del gioco, dello sperimentare, sia tecnicamente che nell'impostazione in sé... da questo punto di vista il mio John Doe è stata una ripartenza, come quando un ragazzo riprende ad andare in moto dopo vari anni che non ci andava più, inizialmente ha le sue incertezze e commette i suoi errori.
Anche dai lavori che stai attualmente producendo si nota che hai voluto mantenere questa dualità tra Italia e America... prima di attraversare l'oceano vorrei continuare a parlare italiano: John Doe.
Dicci tutto: il tuo rapporto con la serie e lo sceneggiatore (Recchioni), l'aspetto che ti ha fatto sudare freddo e quello che ti ha gratificato di più... insomma: Turini Vs Doe. ^_^
MT - Per quanto riguarda "Frammenti", come dicevo poco sopra, si tratta per me un ritorno a fare fumetti (con la F maiuscola) e quindi a vederlo adesso vedo molti difetti (troppi), sopra tutti la non somiglianza di taluni personaggi dovuta al fatto che alcuni di essi hanno subito modifiche in corso d'opera da parte mia alla ricerca di un "assetto" anche stilistico, io sono un disegnatore che "carbura" dopo molte tavole.
A John Doe sono affezionato e lo disegno con grande entusiasmo! Con Roberto mi sono trovato benissimo e disegnare JD su sua sceneggiatura prima che un lavoro è stato un divertimento, quindi spero che la collaborazione continui all'infinito, e le premesse mi pare ci siano tutte!
Stai già lavorando anche ad una seconda storia, no? Sempre sceneggiatura di Recchioni? Quale personaggio della serie ti piace in particolar modo disegnare?
MT - Sì, dovrei iniziare in questi giorni la mia seconda storia, in verita' il personaggio che mi intriga di più è Morte ma non l'ho ancora caratterizzata come vorrei! Nel mio immaginario dovrebbe essere piena di tatuaggi e molto più Dark, ma ovviamente devo attenermi alla (ottima) caratterizzazione che già ha.
Alcuni sketch di Marco per personaggi di Jhon Doe
Passiamo ora al tuo lato americano: Ant. Serie Image con gia' all'attivo due miniserie, un personaggio supereroistico molto atipico (e non solo per il fatto di essere una donna!), tanto terreno per far correre la fantasia, sia come storie che come concetto grafico. Come e' nata questa collaborazione e cosa ti e' stato chiesto di fare?
MT - Cominciamo da una prima considerazione, Ant non e' piu' Image! Gully ha deciso di creare una etichetta indipendente anche grazie alle buone vendite ma soprattutto per essere piu' libero nella scrittura.
Mi ha contattato tramite web chiedendomi di fare delle prove, e dopo pochissimo mi ha ''preso'' nel progetto, e' davvero un piacere lavorare con Mario e disegnare Ant! C'e' moltissima liberta' da ogni punto di vista e sto lavorando davvero con piacere.
Cosa ne pensi di Ant? Il rapporto tra un personaggio e il suo disegnatore è particolare (l'ho sempre pensato: me lo confermi?)... prova a descrivercelo.
MT - Beh...non vorrei scendere in considerzioni personali ma Ant e' sicuramente un riflesso della personalita' del suo scrittore, proveniente da una vita difficile e con una grande voglia di riscatto! Nelle storie che sto disegnando esce una Hannah (che sarebbe poi Ant in versione essere umano!) molto arrabbiata e con molta forza!
Confesso che quando fui contattato la prima volta l'idea di una donna formica mi fece sorridere e pensai ad un personaggio con poco spessore, leggendola poi mi sono reso conto come questo non sia vero, anzi! Comprendo perche' abbia avuto tanto successo in Usa (e' partita come serie ''amatoriale'' per poi essere uno dei titoli di puntadella Image), in fondo riflette molto la vita sociale americana, quella dei ghetti direi.
Di seguito la copertina e alcune tavole di Ant in doppia versione:
con i disegni in bianco e nero di Marco, e con la colorazione di King

Quanto durerà la tua collaborazione con Gully? Vi siete accordati per un certo numero di albi, o l'intenzione è quella di diventare un disegnatore stabile di donne-formica?
MT - La previsione è a lungo termine, l'idea è di reggere tutta la serie mensile finché le vendite faranno proseguire l'avventura.
Qui un'intervista in inglese di Gully sul nuovo progetto di Ant.
A causa di un impegno che sto portando avanti (il mio piccolo segreto) dovrò assentarmi dalla serie per qualche mese verso Aprile (ma sarò sostituito dal mitico Chris Cross, già disegnatore dei Fantastici Quattro) ma ritornerò subito :)
Uh, un segreto! noi adoriamo i segreti... okkei, non ti presso troppo: dicci almeno la nazionalità.
MT - Americana :)
Se per Ant disegni le tavole, di Lady Death ti limiti alle copertine; quale di questi due modi di disegnare (sempre all'interno del mondo del fumetto americano) preferisci?
MT - A dire il vero ho sempre sostenuto di sentirmi più illustratore che fumettista in senso "classico" e quindi le cover sono il mio habitat naturale.
Per la Avatar comunque è previsto di fare anche altre cover per altre serie e magari qualcosa di più corposo, William (l'editore) mi ha dato grande fiducia e vorrei ripagarla appieno....il problema è trovare il tempo per fare tutto, ma conto di farcela..
Come "fai nascere" i personaggi femminili che disegni? Come procedi per delinearne i tratti non coperti dalle indicazioni dello sceneggiatore? quando la serie finisce o il personaggio muore, cosa provi?
MT - Mi affeziono moltissimo ai personaggi...forse troppo! Ho sofferto molto del comportamento della Free Books su Danae ad esempio, fu l'editore a propormi di realizzarla e inizialmente ero scettico, ma mi sono affezionato a lei pian piano… poi purtroppo l'editore ci ha ripensato quando il personaggio già esisteva… vabbeh.
Per delineare i personaggi parto all'inverso dal metodo classico, infatti prima immagino i suoi difetti, sono quelli che la rendono reale e ''vera''!
Dopo che ne ho deciso i difetti inizio ad imbellirla ...però sono le imperfezioni che fanno si che possa conquistare il cuore dei lettori.
In fondo sono proprio le nostre mania, i nostri acciacchi fisici o i nostri tic che ci rendono unici.
Hai avuto esperienze da autore completo (EVA), da disegnatore stilisticamente libero (Ant), e da disegnatore di una serie i cui personaggi erano già graficamente delineati (John Doe), che differenze hai notato?
MT - Beh, non nego che più libero sono e meglio sto :)
Però è affascinante e utile anche lavorare a serie già delineate come JD, è un modo per misurarsi e imparare, se fossi sempre libero al 100% forse progredirei meno e mi ripeterei continuamente.
Propositi per il futuro: cosa dobbiamo aspettarci da te nei prossimi anni? tempo fa si era parlato anche di dare un seguito a E.V.A., poi c'era una collaborazione con Moore di cui non ricordo più la conclusione... insomma, racconta!
MT - Sul futuro ho molte idee ma principalmente su tre fronti: il progetto segreto (ma si avvicina la data in cui potrò annunciarlo), continuare la mia collaborazione con Ant (in un certo senso già la sento un po' mia), e continuare su progetti miei tipo E.V.A. o altri, ma con case editrici che però credano nel progetto che propongo!
In rete:
Il Blog di Marco Turini: marcoturini.blogspot.com/
Sito: www.marcoturini.com/
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