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IL SIGNORE DELLA GUERRA
A cura di Martina Galea, Daniela Zeta, /\/onethousand e Federico Castagnola
Intervista precedentemente pubblicata su Ayaaaak


Stefano Vietti, nato a Brescia nel 1965, Stefano Vietti si è fatto le ossa su Full Moon Project e Lazarus Ledd prima di esordire, proprio per la Star Comics, con una testata diventata subito un cult: Hammer. Alla chiusura della testata il passaggio alla Sergio Bonelli Editore (assieme a disegnatori del calibro di Giancarlo Olivares, Luigi Simeoni e Majo!!!) dove inizia a collaborare a Nathan Never. Diventato in breve tempo una delle colonne della testata si ritrova oggi dover gestire un'estate di profondi cambiamenti per la testata di Nathan e per quella di Legs…

Ciao Stefano,
ti aspetta un'estate da protagonista. La tua firma comparirà su alcuni dei più importanti albi degli ultimi anni.
Ma andiamo con ordine.
Sei diventato lo sceneggiatore principale di Nathan Never già da alcuni anni, in ultimo stai gestendo gestito tutta la "saga delle guerra delle stazioni orbitanti", cosa ti piace del mondo creato di Serra, Medda e Vigna e cosa no? E' così che vedi tu la fantascienza (o il futuro) oppure ci daresti un'altra versione, magari in un
prossimo fumetto?

SV - Di NN mi piace molto il realismo di fondo... nonostante io stesso abbia scritto trame molto "fantasiose", Nathan, per come è stato impostato, sa mantenere i piedi per terra. Non mi piace l'idea della Grande Catastrofe. Avrei preferito un mondo meno "città della costa Est" e meno anglosassone... mi manca la possibilità di ambientare storie, che so, nell'Europa del futuro... ma mi sto prendendo qualche libertà al riguardo nelle storie prossime :)
La fantascienza di NN è vicina a come la vedo io... nel fumetto non amo la Hard S.F. e nemmeno troppo la
Space Opera. Sto comunque combinando qualcosina per un prossimo Agenzia Alfa che ho ambientato moltissimi anni dopo NN. Vedremo.


Il tuo arrivo sulla testata ha coinciso con un aumento di ritmo della testata. Sono arrivati nuovi comprimari, sono iniziate a cambiare le cose. Come sono stati pianificati tutti questi avvenimenti? Di chi e' l'idea di Mister Alfa? Della morte di Skotos? Della Guerra delle Colonie? Dell'allontanamento di Legs? E soprattutto, la domanda che un po' tutti si fanno, a cosa servono le gemelle Ross??????

SV - Mettiamola così: in generale le idee sono un mix, tra le proposte di tutti quelli che lavorano a NN.
Io mi sono impegnato ad occuparmi di alcune tematiche in base a degli imput... poi ho sviluppato
da solo i progetti, ma sempre in accordo con Medda, Serra e Vigna. Per la morte di Skotos (Nathan Never n. 149 ndr.) e la Guerra in particolare la faccenda è andata così: si è deciso che era tempo di affrontare gli argomenti... mi è stato affidato il lavoro e concessa la libertà di svilupparlo come sentivo... fine.
Le gemelle Ross servono a pilotare i mezzi volanti dell'Agenzia Alfa... non si era capito?

Hai inserito molti comprimari, ma la caratteristica dei tuoi personaggi è quella di non essere eterni ma di morire nell'arco di alcuni episodi per essere sostituiti da altri. E' una cosa piuttosto insolita nel fumetto seriale. A cosa è dovuta questa scelta?

SV - Il protagonista della serie è Nathan, e lui soltanto... gli altri personaggi lo sanno e infatti non dormono sonni tranquilli... scherzi a parte, quando penso a nuovi characters ragiono in termini di "quanto hanno da dire nella serie"... e quindi nascono già con un loro percorso narrativo limitato. Ciò, a mio avviso, aumenta il ritmo generale della narrazione, consente colpi di scena maggiori, da un maggiore realismo alle storie.
Branko, tu non ti preoccupare, però... sei in una botte di ferro.

E' stato difficile riacciuffare le redini della continuity serrata oppure no? Ci sono stati degli elementi della gestione precedente alla tua che hai dovuto ignorare o modificare?

SV - La continuty serrata, in realtà, è nata con il numero uno di NN... nel proseguo della serie Medda Serra e Vigna hanno disseminato una moltitudine di elementi di continuity... molti di quegli elementi li ho raccolti io e sviluppati. Ho ignorato gli elementi troppo "fantasiosi" e quelli troppo "simili"... e ho impostato una sola, lentissima, ma inesorabile modifica: ho alzato il tono realistico dei dialoghi... un cambiamento ancora in atto... spero ve ne siate accorti...

Dalle varie indiscrezioni fino al progetto definitivo sembra che l'idea della Guerra abbia subito molti cambiamenti in corsa. Quali sono state le maggiori difficoltà che hai/avete incontrato nella stesura della saga?

SV - Ho preparato 9 soggetti. Poi sono diventati 3. Discutendo con Serra sono giunto al soggetto definitivo. In sostanza le maggiori difficoltà sono state:
1. Non schieramento degli agenti in battaglia ma solo in missioni di intelligence. Non volevo che NN e compari diventassero soldati... l'idea non mi suonava e basta! Poi ho dovuto fare qualche eccezione per la trama... ma solo qualche...
2. Spazio ai protagonisti della Guerra più che alla Guerra stessa.
3. Coinvolgimento di tutti i characters di NN, ciascuno con un suo spazio.
4. Colpi di scena costanti... e molto... molto... molto dramma!

Dando per scontato che non ci anticiperai niente di preciso sul periodo post-Guerra, pensate di raggiungere un nuovo status quo oppure la situazione continuerà a cambiare anche successivamente?

SV - La situazione è in costante cambiamento... ho appena iniziato a sviluppare un nuovo super cattivo... e stiamo chiedendo ai disegnatori molto più DARK nelle scene... più realismo e più intensità espressiva dei personaggi. Ma credetemi... il lavoro è lunghissimo e a volte snervante... la mensilità richiede tempi pazzeschi!

Quanto Hammer c'e' nel tuo Nathan Never? Anche in Hammer si arriva ad una guerra spaziale (poi lasciata semplicemente accennata nelle ultime pagine del numero 13)

SV - Vi suonerà incredibile, forse, ma vi garantisco che c'è pochissimo Hammer. E il motivo è semplice: una serie a fumetti nasce e si sviluppa sempre attorno ai personaggi principali e non al genere o alle ambientazioni. E tra Nathan e il trio di Hammer c'è un tale abisso dall'avermi sempre impedito, a livello narrativo, qualsiasi commistione.

E quanto non-Hammer (la negazione di una fantascienza "seria") c'e' nella tua Legs Weaver?

SV - Ecco... forse nella mia Legs c'è un po' di spirito Hammeriano... è cioè un po' di Non Hammer, come giustamente dici tu... e ricioè un po' di quanto non sono riuscito a dire con Hammer. Staremo a vedere...

Sarà un'estate di cambiamenti anche per Legs. L'idea di farle abbandonare l'Agenzia è collegata alla Guerra oppure il rinnovamento delle due testate ha seguito strade diverse?

SV - Ha seguito strade diverse. Si è colta l'occasione della Guerra per sviluppare meglio il cambiamento e in modo più coerente.

Pur essendo "il grande tessitore" di NN, non hai mai inserito elementi di tale continuity in LW, perché? Dopotutto è una cosa che Antonio Serra in passato aveva fatto.

SV - Forse semplicemente perché ho scritto troppo poco Legs...

Per Legs sembra siano previsti grossi cambiamenti di location oltre che di tono delle storie. Come e chi si occuperà prevalentemente della "nuova vita" di Legs oltre a te?

SV - Lo sviluppo della continuity coinvolge direttamente Serra e Vigna come referenti base e proprietari del personaggio. Poi sono al lavoro Ostini, Piani e Mignacco.

Il posto di Legs sembra che verrà preso da Asija (a proposito: Janine, Hadijia, Asija. Sono un caso tutte queste J per le donne di Nathan???), un personaggio femminile che ha esordito da poco. Non ti sembra che caratterialmente il personaggio sia troppo simile?

SV - Davvero il posto di Legs sarà preso da Asija? Temo di non essere stato avvertito in merito :))))
Le J sono un caso... però... certo che ne abbiamo di fantasia per i nomi...


Non credi che la scelta di rendere esplicita omosessualità di Legs sia stata, a conti fatti, una scelta troppo rischiosa, vista l'impronta classica della Bonelli, e visto che poi, in 10 anni di pubblicazioni, alla fine quest'elemento è stato trattato in maniera estremamente marginale e ambigua?

SV - No, non è stata una scelta rischiosa... e sì, forse l'elemento è stato trattato in modo marginale. E' uno di quegli elementi narrativi che vanno gestiti sempre e solo da un unico sceneggiatore... oggi lo sappiamo... ne trarremo lezione e insegnamento.

Nelle tue poche storie di Legs fin ad oggi e nelle prossime che stanno per uscire, quale è stato il tuo rapporto con Legs? Hai trovato difficoltà a gestire un personaggio femminile oppure hai dato più importanza alla storia?

SV - Ho sempre dato + importanza alla storia... ma se tornassi indietro cercherei di dare maggiore importanza al personaggio... anche se nella trama della Crazy Race (Legs 37 e 85 ndr.) credo di aver scritto una buona Legs.

Come gestirete la chiusura di Legs su Nathan Never? Ci saranno delle conseguenze evidenti (tipo un suo ritorno in Agenzia)? Con la chiusura della testata e l'abbandono dell'Agenzia il personaggio rischia purtroppo di scomparire definitivamente.

SV - Risposta che richiede mega spoiler impossibile computare :)))

Qual è la sensazione che serpeggia in casa Bonelli per questa prossima chiusura, come per quella di Jonathan Steele? Qual è stata la reazione dei più (in alto) dal tuo punto di vista?

SV - Conti di vendita a parte ( e le testate chiudono solo quando non vendono... in particolare quelle Bonelli che sono sostenute fino al limite), la reazione mi sembra che sia impostata a ragionare su quale sia veramente il nostro target di lettori e quali siano trame, argomenti, generi e personaggi sui quali bisogna ragionare per il futuro.

La tua voglia di continuity sembra aver coinvolto anche il tuo lavoro su Martin Mystère. Dovrebbe infatti uscire una tua storia del Professore con protagonisti i Venerabili, già visti su Nathan. Da quello che si dice la Casa Editrice non vede di buon occhio questi cross-over. Come sei riuscito a far passare l'idea? E sono previsti ulteriori sviluppi?

SV - Ehm... ho ricevuto una tiratina d'orecchie (ma siete più informati dei S.I.M. - mi fate paura!) Comunque non sono previsti sviluppi...

Adesso che finalmente in Bonelli è venuto a cadere il tabù delle serie regolari, hai già pensato a qualche idea tutta tua da proporre?

SV - Ho presentato con Enoch (ed è stata accettata) una nuova collana chiamata Romanzi a Fumetti... una collana di storie singole autoconclusive di lunghezza variabile e di generi diversissimi tra loro. Magari ne riparliamo in un'altra intervista, è un discorso lungo. Eppoi mi piacerebbe scrivere una bella miniserie... vedremo un po' cosa mi riserverà il futuro.

Grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo per il tuo lavoro!!!

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