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Ursula K. Le Guin (1929)
A cura di Vincenzo Oliva

 

Ursula K. Le Guin E' forse una considerazione banale che l'ambiente familiare condizioni le scelte di ciascuno di noi; tuttavia, nel caso di Ursula Kroeber Le Guin appare particolarmente vera. Le Guin è figlia del noto antropologo Alfred Kroeber e della scrittrice Theodora Kracaw Kroeber, autrice tra l'altro di Ishi in two worlds (si veda qui la voce Ishi), e il suo mondo narrativo appare averne tratto vita in modo del tutto naturale e quasi totalizzante.

Nata nel 1929, Ursula Le Guin iniziò a pubblicare fantascienza e fantasy nel 1962, e nel giro di pochi anni sarebbe divenuta una delle figure più affermate del campo; la sua rapida evoluzione può essere colta bene nell'antologia I dodici punti cardinali (The Wind Twelve Quarters) che raccoglie la sua prima produzione breve. Si può dire che quasi tutta la sua narrativa sia costruita attorno ai temi simbolici del Viaggio e del raggiungimento della maturità, e attraversata dal problema delle relazioni tra culture (qui una interessante riflessione, lunga e complessa, sulla narrativa "antropologica" di Ursula Le Guin). Particolarmente il cosiddetto Ciclo Hainita (o dell'Ekumene), al quale appartengono la gran parte delle opere di fantascienza che la imposero all'attenzione tra la fine degli anni '60 e la metà dei '70, e in particolare i romanzi La mano sinistra delle tenebre (The Left Hand of Darkness) e I reietti dell'altro pianeta, tradotto anche come Quelli di Anarres (The Disposessed: an Ambiguous Utopia).

Accanto alle opere di questo universo narrativo l'autrice andava narrando quelle dell'altro suo ciclo maggiore, il grande affresco fantasy di Earthsea, opera molto personale, concepita teoricamente per lettori giovani, adolescenti, ma in realtà perfettamente (e meglio) elaborabile e fruibile da un pubblico adulto (qui una panoramica e qui un ottimo articolo di Paul Di Filippo in particolare sull'ultimo libro del ciclo). 
Nel torno di tempo in cui componeva i tasselli dei suoi due principali cicli di cui sopra, Le Guin scrisse anche un romanzo in parte atipico rispetto al resto della sua opera, ma che é tra i suoi testi di maggior impegno e alto profilo: La falce dei cieli (The Lathe of Heaven - segnalo uno scritto critico di interesse).

La sua scrittura limpida, chiara e calma, perfettamente polita ha saputo evitarle le secche del didascalismo insite nel suo narrare morale, rendendo le sue storie in primo luogo delle affascinanti fabulazioni. Tra la seconda metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '90 questa scrittura si è distesa, talvolta divenendo eccessivamente statica, come rileva Peter Nicholls nell'Encyclopedia of Science Fiction, in opere dove prevale in modo netto l'impianto utopistico, e a volte fortemente sperimentali come Sempre la valle (Always Coming Home - ne segnalo la scheda di Wikipedia), come anche fuori dal campo, per poi tornare prepotentemente alla fantascienza e alla fantasy - e ai suoi cicli principali - con gli anni '90 (qui un articolo di John Clute su questa ripresa).

Scrive nella sua introduzione alla prima edizione Nord de La mano sinistra delle tenebre Carlo Pagetti, accorto e mirato al punto come è sua abitudine: (…) Nei ghiacci primordiali di un pianeta chiamato Inverno si nascondono, insomma, tutte le potenzialità di una vita - esistenziale e biologica - che la Le Guin è ben consapevole di proporre di volta in volta come fantastiche favole morali dove, ogni volta, ci è suggerita una risposta uguale e diversa, così come uguale e diverso è il ghiaccio, e anche il cammino, e anche la scrittura di un romanzo. E così via. (…). Favole. Le storie più antiche narrate dall'umanità; narrate all'umanità.

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Altri link:

Per chi conosce bene l'inglese, The Ones who walk away from Omelas, uno dei più bei racconti di Ursula Le Guin:

Il sito di Ursula Le Guin: http://www.ursulakleguin.com/
La voce su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Ursula_K._Le_Guin
Una panoramica generale: http://www.intercom.publinet.it/leguin.htm
Un articolo su Il mondo di Rocannon, il suo primo romanzo


Bibliografia italiana:

http://www.fantascienza.com/catalogo/A0431.htm#3103
http://www.fantascienza.com/catalogo/A0432.htm#3103
http://www.fantascienza.com/catalogo/A0433.htm#3103
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