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Kate Wilhelm (1928)
A cura di Vincenzo Oliva

 

Kate WilhelmLa carriera letteraria fantascientifica di Kate Wilhelm è stata tutta in salita; non perché l’autrice americana abbia dovuto affrontare difficoltà insolite o particolarmente gravose nel corso di essa, ma perché la sua produzione si è sviluppata secondo moduli e canoni che ben difficilmente portano a un successo di massa.

Dopo i primi passi mossi nel campo (nata nel 1928, Wilhelm ha esordito nel 1956) entro moduli narrativi abbastanza tradizionali, verso la fine degli anni ‘60 i suoi interessi si sono orientati vieppiù verso la biologia e le interazioni umane e sociali quale nucleo delle sue storie, come ad esempio nel migliore dei suoi non molti romanzi di fantascienza: Gli eredi della Terra (Where late the sweet birds sang – per maggiori informazioni, è possibile leggere un interessante articolo di Nalo Hopkinson).
Più ancora di questo, Kate Wilhelm non ha dato vita ad alcun ciclo di romanzi e racconti collegati tra loro che le fornisse una sorta di “marchio” che la facesse facilmente individuare e ricordare (lo ha fatto nel campo del “giallo”, settore cui si è progressivamente dedicata in modo più continuo). Dulcis in fundo, ha scritto la sua migliore narrativa nell’ingrata forma della novella: troppo breve per essere pubblicata come romanzo, e troppo lunga per quella forma che sin dagli esordi la fantascienza ha privilegiato: il racconto breve, nel quale ha fornito tuttavia molti eccellenti lavori.

I suoi migliori racconti e novelle sono basati in genere sull’irrompere del “nuovo”, dell’elemento fantastico e destabilizzante, in un contesto di ordine – familiare e sociale – preesistente, del quale vengono messe a nudo le debolezze e inadeguatezze. In Italia la sua produzione è giunta in quantità non scarsa, ma per le sue caratteristiche di cui si diceva è passata meno avvertita di quanto meriti. Oltre che scrittrice di notevole talento, Kate Wilhelm ha esercitato una decisiva influenza nel campo attraverso il Clarion Science Fiction Writers’ Workshop, il più famoso laboratorio creativo di scrittura specifico per la fantascienza, che fondò insieme a suo marito Damon Knight (morto nel 2002), scrittore di valore (curiosamente anch’egli molto più a suo agio sulla lunghezza del racconto e della novella) e critico tra i più severi e analitici interni al campo.

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In rete
In inglese, il racconto Baby, you were great
Il sito dell'autrice: www.katewilhelm.com

Bibliografia italiana:
http://www.fantascienza.com/catalogo/A0785.htm#5674


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