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Disegnare 24 tavole in 24 ore? Impossibile, direbbero tutti, ma non quelli de Lo Spazio Bianco che hanno raccolto la sfida di Scott McCloud e l'hanno rilanciata a una lunghissima schiera di autori italiani. Il resoconto di questa improba sfida la trovate sul sito ufficiale dell'evento, noi riportiamo l'esperienza di una inviata mooolto speciale!

LA 24 ORE DI MICHELA DA SACCO
A cura di Michela Da Sacco

Sono ancora un poco intontita per la tirata, ieri, poi il viaggio di ritorno da Bologna a Padova non è stato semplice, in un'ora e mezza mi sono fermata un paio di volte! @__@
Devo dire che la Storia, per mia sorella Francesca e me comincia il giorno prima, venerdì, con l'arrivo di Fabiano Ambu e Rosa Puglisi, amici con cui abbiamo deciso di affrontare l'esperienza. Chi conosce Fabiano sa che è un bel tipo, e anche Rosa non scherza, anche se sembra seria. A Casalecchio quelli di Cartoon Club e Garage Ermetico ci han accolti benissimo, ci hanno rifocillati con spuntini e vino (da subito, probabilmente volevano intontirci per rendere più difficili defezioni all'ultimo! ;-P) e poi spediti ai tavoli!

Partire non è proprio semplice, mi ritrovo a pensare che l'idea che ho avuto non è molto funzionale per una maratona e che devo puntare su qualcosa di davvero fattibile. Non ho mai scritto una storia e ora capisco perché! Devo ancora inviarmi e vado a fare un giro per conoscere i partecipanti. Una delle cose migliori di queste manifestazioni è il fatto che si conosce gente nuova e magari si ritrovano persone conosciute millenni prima. E' quello che mi è capitato fermandomi a parlare con Alberto Corradi: ci eravamo conosciuti quasi 8 anni fa e ci ritroviamo qui ora, bello no?

Francesca ed io siamo "in banco" con Fabiano e la sua ragazza, Rosa. Siamo un gruppo di "casinari", ma quelli accanto a noi ci battono, perché c'è Emiliano Mattioli (il primo a consegnare!). Poi comincia ad arrivare gente: i primi visitatori. Arriva Ilaria, grafica che è entrata nella Sala per chiedere "...che state facendo?": viene coinvolta e convinta a partecipare, con materiale prestato finchè il suo ragazzo non le andrà a recuperare qualcosa a casa. Poi si arrende a notte fonda, ma rimane a chiacchierare per ore con tutti. Simpatica e coinvolta, si è innamorata dell'ambiente entusiasta e informale.

Conosciamo Linda mentre siamo impegnate a far partire le storie, poi quando mi guardo intorno per vedere dov'è e scambiare qualche chiacchiera mi rendo conto che sono passate più di un paio d'ore e che è sparita (o semplicemente andata via). Nel tardo pomeriggio (era tardo pomeriggio?) arrivano i miei amici, con Manuela (Soriani) e Mattia (Bulgarelli): Manuela disegna una tavola per Matteuzzi! Lui ha avuto l'idea di farsi aiutare da una serie di guest star mica da poco: c'è anche Alessandto Poli!!! Francesca prosegue la sua storia senza pause: è partita con storyboard e studio dei personaggi, ma è roba di animali, sa come disegnarli. Rosa ha le idee molto chiare e Fabiano è deciso a inserire la sua polemica sulla situazione dei disegnatori nel suo racconto. Io so che voglio parlare di uno spirito corrotto dalla Materia perché ho letto qualcosa in rete, ma voglio anche fare quello che non posso fare lavorando normalmente: disegnare muscoli, mostri, usare un po' di colore.. e mi perdo per strada, perdendo tempo prezioso chiacchierando. Recupero pistando verso l'alba e disegno 2 tavole quasi addormentata: non mi rendo neanche conto di quello che faccio, disegno seguendo una mezza idea e un mezzo sogno, e quando Francesca mi chiede: "Perché hai disegnato la demone che si strappa le ali?" io le rispondo "Boh, stavo dormendo...".

Poi ho dovuto aggiustare la scena con un paio di dialoghi... Alla fine Fabiano, Francesca e Rosa consegnano prima di me, Rosa ha finito da un pezzo, ma vuole rifare alcune cose che non la convincono! Io sono stanca e ho voglia di lasciar perdere... Alle 9 del mattino mi mancano ancora 8 tavole e la storia non la capisco più. Però dove va a finire il senso dell'esperienza se mi arrendo senza tentare fino all'ultimo?? Intorno a me gente stanca e ancora tanto motivata da non staccarsi per un attimo dal tavolo mi dà forza, mentre le lattine di birra si accumulano (ma non sono mie), vino e caffè (questi sì) scorrono e il cioccolato si spreca. Finisco le mine blu della matita a tav.23!! Eppure... Mi ero portata rifornimenti per un mese!! Finisco a mezzogiorno, mentre tutti quelli che hanno già consegnato fanno altro. Quasi nessuno è andato via. Emiliano Mattioli ha finito prima dell'una, ma è rimasto, ha disegnato 10 avventure diverse dei partecipanti e nessuno si è ritirato a dormire.

Che altro? Solo che è stata una grande esperienza, e più dell'essere riuscita a sfornare 24 tavole in 24 ore, quello che mi rimane è aver fatto laboratorio con diverse persone, ognuna delle quali ha provato a fare qualcosa di diverso dal solito, ha lavorato più liberamente, per risparmiare tempo, magari, ma anche per divertirsi!! Mi è piaciuto il clima, il fatto che nonostante la fatica tutti abbiano voluto andare avanti (ma cosa ci spinge, alla fine?) e gli organizzatori che giravano curiosi, l'atmosfera amichevole e il cous cous palestinese portato da Laura del Garage Ermetico!! E il prossimo anno? Non lo so... se partecipa anche Fabio Postini dello Spazio Bianco allora ci sarò anch'io!

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Note:
Immagini tratte dal sito 24 Hours Italy Comics

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