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L'UOVO ALLA DIABOLIK - da una ricetta di Angela e Luciana Giussani

Casacomìx - 01/04/2006

 

Un pomeriggio non più assolato, con le prime nubi dopo giorni di sereno. Fiori nei prati, vento caldo, poca gente per strada.
Bologna. Casalecchio di Reno. Spazio espositivo "Il Punto".


"Il Punto"

Marco ed io entriamo nella struttura che accoglie la mostra di punta di "Casacomìx", il nuovo festival del fumetto alla sua prima, strepitosa edizione. "Le donne e il fumetto" è il tema di quest'anno. E cominciamo proprio dalle signore del fumetto italiano: Angela e Luciana Giussani, "madri adottive" di Diabolik, il Genio del Male.

Appena entrati nel "Punto" ci ha dato il benvenuto una piccola finestrella, dalla quale si intravede una stanza scura. Al suo interno una scrivania, una macchina da scrivere, alcuni fogli. Una didascalia dice che quella è proprio la scrivania di Luciana, e la macchina da scrivere è proprio quella che imprimeva sul foglio bianco le storie, i dialoghi, i dettagli del primo grande fumetto "al femminile" italiano.

Oltre la stanzina scura, invece, si apre una sala ampia, a due piani, dove dominano gli occhi gelidi del ladro, le sue fattezze, la bellezza della sua compagna Eva e il sorriso delle due madrine. Alle pareti sono stati messi dei pannelli con alcune bellissime foto delle Giussani, del marito di Angela, Gino Sansoni, editore. Accanto alle foto ci sono sempre due colonne con informazioni interessanti: a sinistra delle frasi delle due sorelle, di Patricia Martinelli, Mario Gomboli, Carlo Lucarelli, Oreste Del Buono e altri; a destra alcuni riferimenti per capire che cosa accadeva nel mondo mentre Dialìbolik nasceva, viveva, si trasformava.

Così veniamo a sapere come hanno cominciato a pensare la loro creatura queste due sorelle "piccolo borghesi" (sono parole di Luciana) educate, raffinate, entrambe iscritte all'albo dei giornalisti; come hanno sviluppato il loro "lavoro d'equipe" e come ogni albo veniva creato da diverse mani, tutte però sotto i loro puntigliosi occhi grigi.
Pensate che nella didascalia di una foto si legge che "Angela Sansoni sa quattro lingue, ha il brevetto di primo grado preso tre anni fa, sta prendendo il secondo (trasporto altre persone); dipinge, pratica un po' tutti gli sport." Il brevetto è quello da pilota di piccoli aerei privati! 

Una donna di indubbie capacità, con spirito di iniziativa e non c'è da stupirsi se la prima idea di scrivere "un fumettino per conto mio" venne proprio a lei. Estroversa la prima e forse più riservata la seconda, entrambe con un sorriso accattivante ma gentile, belle, slanciate (entrambe alte più di 1,72 come dicono le riproduzioni delle loro carte d'identità) con capelli biondi e occhi chiarissimi. Due belle donne, intelligenti e ingegnose.

Due donne coraggiose, perché Diabolik non nasce ladro e gentiluomo, affatto! In principio sulla copertina degli albi veniva messa la scritta "Fumetto per adulti", a causa della cattiveria del protagonista, controcorrente rispetto alla moda dei gentiluomini... ma non devo spiegare come è nata e si è evoluta la figura di Diabolik. Devo però sottolineare il carattere anticonformista e libero di queste due bellissime e "diabolike"donne, che inventavano le strategie di fuga più fantastiche e geniali, i colpi più fantasiosi e, all'inizio, delitti di una certa efferatezza.


Terminato il percorso della mostra tra i due piani del "Punto" è assolutamente necessario fermarsi un po' nell'adiacente auditorium in miniatura, nel quale vengono proiettati alcuni speciali sulle sorelle Giussani, prodotti dalla RAI ma non solo, risalenti agli anni '70, '80 e '90. Un modo per sentire parlare "dal vivo" le "madri adottive" di Diabolik. Accanite fumatrici entrambe, hanno una voce gentile e tranquilla, ma innaturalmente cupa. Angela ha gli occhi grandi e tondi, Luciana è riservata e aggraziata. Entrambe sono spesso chine sulle loro macchine da scrivere, o impegnate a rivedere le tavole della loro creatura oscura.
Soprattutto, vi consigliamo di guardare i filmati fino in fondo, se volete scoprire qual è il segreto dell'Uovo alla Diabolik"!
Accompagnano la mostra alcuni volumi in vendita: il bel catalogo, con le immagini dei pannelli e tantissimi testi extra, tre albi speciali con in omaggio la ristampa del numero 1, un DVD con speciali e filmati, il calendario 2006, poster cartoline e altri "gadgets" per appassionati e nuovi adepti!
Speriamo di avervi incuriositi, allora!
E vi lasciamo con le parole di Patricia Martinelli: "Eva è la compagna e la complice ideale, insostituibile. Lei e Diabolik sono legati da un amore profondo e indissolubile. [...] Altro che "pupa del gangster". Una donna come ce ne sono poche. (E Diabolik lo sa. Me l'ha detto.) Forse questo è potuto succedere perché Diabolik è stato quasi sempre scritto da donne."


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