Un pomeriggio non più assolato, con le prime nubi
dopo giorni di sereno. Fiori nei prati, vento caldo, poca gente per
strada.
Bologna. Casalecchio di Reno. Spazio espositivo "Il Punto".

"Il Punto"
Marco ed io entriamo nella struttura che accoglie la
mostra di punta di "Casacomìx", il nuovo festival del
fumetto alla sua prima, strepitosa edizione. "Le donne e il fumetto"
è il tema di quest'anno. E cominciamo proprio dalle signore del
fumetto italiano: Angela e Luciana Giussani, "madri adottive"
di Diabolik, il Genio del Male.
Appena entrati nel "Punto" ci ha dato il benvenuto una piccola
finestrella, dalla quale si intravede una stanza scura. Al suo interno
una scrivania, una macchina da scrivere, alcuni fogli. Una didascalia
dice che quella è proprio la scrivania di Luciana, e la macchina
da scrivere è proprio quella che imprimeva sul foglio bianco
le storie, i dialoghi, i dettagli del primo grande fumetto "al
femminile" italiano.

Oltre la stanzina scura, invece, si apre una sala ampia,
a due piani, dove dominano gli occhi gelidi del ladro, le sue fattezze,
la bellezza della sua compagna Eva e il sorriso delle due madrine. Alle
pareti sono stati messi dei pannelli con alcune bellissime foto delle
Giussani, del marito di Angela, Gino Sansoni, editore. Accanto alle
foto ci sono sempre due colonne con informazioni interessanti: a sinistra
delle frasi delle due sorelle, di Patricia Martinelli, Mario Gomboli,
Carlo Lucarelli, Oreste Del Buono e altri; a destra alcuni riferimenti
per capire che cosa accadeva nel mondo mentre Dialìbolik nasceva,
viveva, si trasformava.
Così veniamo a sapere come hanno cominciato a pensare la loro
creatura queste due sorelle "piccolo borghesi" (sono parole
di Luciana) educate, raffinate, entrambe iscritte all'albo dei giornalisti;
come hanno sviluppato il loro "lavoro d'equipe" e come ogni
albo veniva creato da diverse mani, tutte però sotto i loro puntigliosi
occhi grigi.
Pensate che nella didascalia di una foto si legge che "Angela Sansoni
sa quattro lingue, ha il brevetto di primo grado preso tre anni fa,
sta prendendo il secondo (trasporto altre persone); dipinge, pratica
un po' tutti gli sport." Il brevetto è quello da pilota
di piccoli aerei privati!
Una donna di indubbie capacità, con spirito di iniziativa e non
c'è da stupirsi se la prima idea di scrivere "un fumettino
per conto mio" venne proprio a lei. Estroversa la prima e forse
più riservata la seconda, entrambe con un sorriso accattivante
ma gentile, belle, slanciate (entrambe alte più di 1,72 come
dicono le riproduzioni delle loro carte d'identità) con capelli
biondi e occhi chiarissimi. Due belle donne, intelligenti e ingegnose.
Due donne coraggiose, perché Diabolik non nasce ladro e gentiluomo,
affatto! In principio sulla copertina degli albi veniva messa la scritta
"Fumetto per adulti", a causa della cattiveria del protagonista,
controcorrente rispetto alla moda dei gentiluomini... ma non devo spiegare
come è nata e si è evoluta la figura di Diabolik. Devo
però sottolineare il carattere anticonformista e libero di queste
due bellissime e "diabolike"donne, che inventavano le strategie
di fuga più fantastiche e geniali, i colpi più fantasiosi
e, all'inizio, delitti di una certa efferatezza.

Terminato il percorso della mostra tra i due piani del
"Punto" è assolutamente necessario fermarsi un po'
nell'adiacente auditorium in miniatura, nel quale vengono proiettati
alcuni speciali sulle sorelle Giussani, prodotti dalla RAI ma non solo,
risalenti agli anni '70, '80 e '90. Un modo per sentire parlare "dal
vivo" le "madri adottive" di Diabolik. Accanite fumatrici
entrambe, hanno una voce gentile e tranquilla, ma innaturalmente cupa.
Angela ha gli occhi grandi e tondi, Luciana è riservata e aggraziata.
Entrambe sono spesso chine sulle loro macchine da scrivere, o impegnate
a rivedere le tavole della loro creatura oscura.
Soprattutto, vi consigliamo di guardare i filmati fino in fondo, se
volete scoprire qual è il segreto dell'Uovo alla Diabolik"!
Accompagnano la mostra alcuni volumi in vendita: il bel catalogo, con
le immagini dei pannelli e tantissimi testi extra, tre albi speciali
con in omaggio la ristampa del numero 1, un DVD con speciali e filmati,
il calendario 2006, poster cartoline e altri "gadgets" per
appassionati e nuovi adepti!
Speriamo di avervi incuriositi, allora!
E vi lasciamo con le parole di Patricia Martinelli: "Eva è
la compagna e la complice ideale, insostituibile. Lei e Diabolik sono
legati da un amore profondo e indissolubile. [...] Altro che "pupa
del gangster". Una donna come ce ne sono poche. (E Diabolik lo
sa. Me l'ha detto.) Forse questo è potuto succedere perché
Diabolik è stato quasi sempre scritto da donne."

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