Sarò sincero con voi: è accaduto tante
volte che io mi sia scordato di fare gli auguri a qualche persona a
me cara per il suo compleanno; non è mai successo, però,
che mi sia dimenticato di passare in edicola il giorno in cui esce Nathan
Never o Legs Weaver. Anche perché comincio già con qualche
giorno di anticipo a rallentare vicino ai chioschi dei giornalai, per
sbirciare fra gli albi esposti. Chi mi conosce ormai non ci fa neanche
più caso.
Potete dunque immaginare quale fosse la mia euforia all'idea che Michele
Medda, uno dei papà di questi personaggi, volesse incontrare
noi di Yattaaa domenica alla Comiconvention.
E non solo la mia: già dieci minuti prima dell'arrivo di Medda
(previsto per le quattro del pomeriggio) Fede, Daniela, Linda e Dave
scompaiono dall'incontro che stanno seguendo lasciandosi dietro solo
una nuvoletta.
Alle quattro siamo tutti giù agli stand. Ogni trenta secondi
io e Linda andiamo dall'hostess della Bonelli a chiedere "È
arrivato Michele Medda? Noi siamo i ragazzi di Yattaaa". "Chi
siete? I ragazzi di latta?", ci chiede lei perplessa.
A sorprese è proprio Medda che ci vede, ci riconosce e si avvicina.
Ci presentiamo e lui conosce i nostri Nick! Dunque segue le nostre discussioni
ed è davvero contento di incontrarci.

Innanzitutto ci ringrazia per la nostra petizione informatica
contro la chiusura di Legs, segno del nostro affetto per il loro personaggio.
Parla a nome di tutti e tre: loro, i creatori di Legs, avrebbero preferito
che la serie non assumesse quel taglio realistico che ha caratterizzato
il nuovo corso. E' stato un tentativo fatto in extremis, anche dietro
"suggerimento" della casa editrice che premeva per
un approccio più tradizionale. Questo era l'unico modo per prolungare
la vita editoriale dell'agente Alfa e provare a salvare la serie dalla
chiusura. Così i tre hanno accettato ed hanno affidato l'arduo
compito a Vietti. Medda si è ritagliato lo spazio per una storia
fuori continuity, quel piccolo gioiello che abbiamo letto questo mese,
"I misteri di Lagoon".
Anche nel nuovo corso, però, le cose non state sono semplici:
la data prevista per la chiusura è slittata continuamente per
motivi interni alla struttura della casa editrice, e così è
stato difficile gestire la programmazione.
Medda lascia intendere che il suo approccio "demenziale"
non entusiasmava l'editore. Si mormora anche di pesanti rimaneggiamenti
sull'albo "Future Baby Inc.",
ma Medda si rifugia dietro un "no comment".
Ci rivela invece che il cammello del "Tesoro
dell'astronave" aveva un nome, Caravanpetròl, misteriosamente
svanito in fase di revisione redazionale.
A questo punto gli facciamo la domanda che ci sta più a cuore:
rivedremo Legs? Vietti qualche mese fa è stato possibilista.
Secondo Medda, invece, le speranze sono quasi nulle. Per Nathan
Never ci sono storie pronte fino al 2007 e lì non è prevista
la presenza di Legs. Certo ci sarebbe la possibilità di albi
speciali annuali, ma gli speciali, ci dice, servono come traino per
le serie mensili e senza nulla da trainare è difficile che vengano
messi in cantiere. Probabilmente l'ultimo saluto sarà quello
che Legs ci farà tra qualche giorno dal sito di Medda, opera
sua e di Gallo.
Medda ovviamente è molto dispiaciuto per la chiusura e non solo
per il personaggio, ma anche perché non avrà la possibilità
di lavorare con molti disegnatori bravi, ad esempio Elena Pianta, con
cui non ha mai avuto modo di collaborare. Diversi disegnatori, poi,
rimarranno senza una nuova collocazione. Uno di questi forse sarà
proprio Gallo, che speravamo di vedere sulle pagine di Nathan Never.
Continuiamo a parlare un po' a ruota libera.
Il discorso tocca Nathan Never: secondo Medda il formato Bonelli non
è esattamente il massimo per una serie con una continuity così
stretta. Gli albi, infatti, hanno un tempo di preparazione molto lungo:
nell'arco di cinque sei mesi può succere di tutto. (Per dire
le cose più banali, un disegnatore può prendersi l'influenza,
o avere un inconveniente domestico come la casa che si allaga
).
Quando si verifica anche un piccolo ritardo, allora, bisogna fare i
salti mortali per riuscire rimettere tutto in un ordine di uscita che
abbia un senso. In questo senso la programmazione è sempre piuttosto
flessibile: ad esempio, nel prossimo albo di Nathan Never, laddove vedremo
Nicole, in origine c'era proprio Legs. L'albo era stato cominciato nientemeno
che nel 1995, poi tenuto "congelato" per motivi di continuity,
e infine ripreso e radicalmente modificato nel plot nel 2003!
Si parla anche di Dylan Dog, dato che l'autore ha pronte diverse storie
per l'Indagatore dell'Incubo. E a tal proposito ci dice quanto sia difficile
far passare un soggetto per questo personaggio, poiché i controlli
sono strettissimi.
Infine la conversazione cade sulla Disney. In particolare si parla di
Kylion, la sfortunata serie di fantascienza, che ha visto all'opera
diversi degli autori e dei disegnatori di Nathan e Legs, troncata dalla
Disney al numero 13. Anche qui il "no comment" dell'autore
è inevitabile, ma è evidente per qualunque lettore che
l'eroico Vietti ha dovuto inventarsi, in fretta e furia, un finale (e
Medda si guarda bene dallo smentire). Molto bene, invece, sta andando
Monster Allergy, per cui è pronto anche il cartone animato.
Daniela tira fuori la sua copia de "I misteri di Lagoon" per
farla autografare. Poi lo salutiamo e lo ringraziamo per la disponibilità
e il calore che ha dimostrato nei nostri confronti, dandoci appuntamento
alla consegna dei Premi Ayaaaaak, ormai imminente.
Mentre ci allontaniamo, Daniela prende in mano l'albo autografato, ne
legge la dedica "Un saluto con una lacrimuccia" e si intristisce:
"Solo ora me ne rendo conto", dice, "davvero il prossimo
albo è l'ultimo di Legs"
***
In rete:
Il sito ufficiale di Michele Medda www.michelemedda.com
Il sito Disney su Kylionl www.disney.it/Publishing/kylion
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